In primo piano
25 January 2012 |
Categoria Notizie
La Rcs Mediagroup ha comunicato la decisione di chiudere entro febbraio la redazione di City. Come forma di protesta i redattori, 19, hanno deciso un'iniziativa senza precedenti: occupare il sito web del giornale. Questo il loro comunicato
La redazione di City, riunita in assemblea, proclama lo stato di agitazione permanente e vara un pacchetto di proteste multimediali: occupazione del proprio sito web, del profilo Facebook e della colonna degli sms.
L’iniziativa è stata decisa dalla redazione dopo l’annuncio della sospensione delle pubblicazioni del quotidiano free press di Rcs Mediagroup entro la fine di febbraio. Da oggi quindi sia sul sito del giornale che su facebook sono disponibili gli aggiornamenti sullo stato della protesta. Chi vuol dire “no alla chiusura di City” può scrivere all’indirizzo city@rcs.it o mandare un sms al 3424111753: i messaggini saranno pubblicati sul giornale.
La redazione ha anche deciso di sospendere i turni di ribattuta e si scusa con i lettori che non potranno avere a disposizione sul giornale del giorno dopo le notizie di tarda serata, come i risultati delle partite di calcio.Il cdr ringrazia tutti i colleghi e i lettori per la tangibile dimostrazione di solidarietà dimostrata nei confronti di chi lavora a City.
25 gen 2012
A tutta la redazione di City va la piena solidarietà del Gruppo Cronisti Lombardi e il pieno appoggio per tutte le iniziative che i redattori dovessero decidere di assumere.
LE CANDIDATURE ENTRO IL 15 FEBBRAIO
L’UNCI BANDISCE IL PREMIO CRONISTA 2012-PIERO PASSETTI
L'Unione Nazionale Cronisti Italiani bandisce l'edizione 2012 del "Premio Cronista - Piero Passetti" allo scopo di premiare l'impegno professionale, sociale e umano dei cronisti nel lavoro quotidiano a contatto con i cittadini svolto nel corso dell’anno 2011.
Il premio, riservato ai giornalisti professionisti e praticanti che lavorano nelle redazioni di cronaca, è articolato nelle sezioni informazione stampata e radio-teletrasmessa e on line. Ai vincitori andrà la somma di 3.000 euro e una targa ricordo. Per ciascuna sezione è inoltre prevista l'assegnazione di riconoscimenti speciali messi a disposizione dalle Istituzioni che, assieme a FNSI, Ordine dei Giornalisti e Inpgi, patrocinano il premio.
Al premio i cronisti possono partecipare, singolarmente o in gruppi di lavoro, per ricerca e divulgazione di notizie; servizi; inchieste; attività di rilevante valore sociale. Le candidature devono essere inviate entro mercoledì 15 febbraio 2012 alla segreteria del premio, presso l'UNCI, Corso Vittorio Emanuele 349 - 00186 Roma (tel. 06-680081, fax 06-6871444). La cerimonia per la consegna dei premi si svolgerà sabato 17 marzo 2012 nell’Hotel Palace di Viareggio.
iL BANDO COMPLETO SUL SITO UNCI
21 December 2011 |
Categoria Notizie
IL GOVERNO MONTI DA’ ALLA CATEGORIA UN OBIETTIVO PER IL 2012
Si è tante volte gridato allo scippo dell’Istituto, ora che è alle porte occorre agire
L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE UNCI GUIDO COLUMBA
Ricordate ? Entravano di corsa nei negozi, arraffavano quel che potevano dagli scaffali e scappavano senza pagare. Lo si chiamava, con indulgenza ideologica, “esproprio proletario”. Il governo Monti sta compiendo la stessa operazione nei confronti dell’Inpgi. E la categoria, sempre pronta a dire che l’Istituto è essenziale alla libertà della professione, non trova altro da fare che parlare. Se ne è avuta una prova anche oggi, quando Elsa Fornero, ministro del Welfare, è venuta in Fnsi a dire che l’Inpgi ha problemi di sostenibilità e che è ora di farla finita con i privilegi.
L’Inpgi, ha spiegato il presidente Andrea Camporese, assicura la previdenza dei giornalisti senza ricevere 1 euro dallo Stato. Quindi privilegi non ce ne sono.
L’”esproprio proletario” si basa sulla previsione del governo di aumentare dagli attuali 30 a 50 anni la sostenibilità, cioè la possibilità di pagare le pensioni, richiesta alle Casse previdenziali privatizzate. Con ciò elevando a 50 anni anche la previsione di vita dopo l’età della pensione, cioè fino a 115 anni. Ma a parte ciò, nel computo delle risorse con cui garantire la sostenibilità non potrebbe entrare il patrimonio dell’Istituto, che assomma a circa 2,5 miliardi e che è stato costituito proprio come fo! rma di garanzia per la solvibilità dell’Inpgi
Camporese ha ricordato che solo 4 anni fa il requisito della sostenibilità è stato elevato da 15 a 30 anni. In quattro anni, dunque, aumenterebbe del 200%. Non solo, proprio recentemente l’Inpgi ha approvato una manovra che aumenta, a carico degli editori, di 3 punti la contribuzione, porta a 65 anni l’età pensionabile delle colleghe, concede sgravi alle aziende che assumano in pianta stabile.
Davanti a questa situazione il ministro Fornero è venuta a dirci che stiamo sbagliando a non dare ampio risalto alla riforma proposta dal governo perché non è fatta solo di tagli ma anche di equità. E che noi giornalisti stiamo sperimentando la durezza di un mondo che non fa sconti a nessuno, e non si vede dunque perché dovrebbe farli a noi. Anche se noi siamo abituati ai privilegi che abbiamo cumulato, ritiene, per la quotidiana vicinanza con il mondo politico. Tema, quello dei privilegi che ha ripetuto, ideologicamente, senza entrare nel merito, ma con assever! azione professorale. Forse non sapendo che dell’insieme dei giornalisti quelli che hanno la ventura di lavorare nelle sedi politiche sarà il 10-15 % al massimo.
In tutto il suo discorso il ministro non ha fornito un dato tecnico, una cifra, una spiegazione politica. Oddio, una motivazione l’ha data quando ha ricordato, ancora piccata, di aver chiesto, non ha spiegato in quale veste, anni fa all’Inpgi di fornirle dati economici e ammontare delle pensioni e di aver ricevuto un rifiuto in nome della privacy.
La volontà del Governo Monti è dunque quella, in contrasto con tutta la dottrina liberista, di statalizzare Inpgi e Casse privatizzate.
Contro questo “esproprio proletario” la categoria deve reagire, senza alcuna preoccupazione di apparire corporativa, e deve farlo subito. Intanto con un primo sciopero e poi proclamando il 2012 “Anno dell’Inpgi” per proseguire con la massima forza la battaglia per il suo mantenimento.
Un augurio, dunque, per un 2012 di vero e proficuo impegno.
Guido Columba
20 December 2011 |
Categoria Notizie
A TUTTI I COLLEGHI CRONISTI DELLA LOMBARDIA E ALLE LORO FAMIGLIE
15 December 2011 |
Categoria Notizie
Ci sembra interessante pubblicare il documento elaborato dal Gruppo Lombardo Giornalisti Pensionati, in vista delle elezioni per il rinnovo delle cariche nazionali dell'Inpgi. Sono le proposte per un nuovo welfare dei colleghi pensionati in vista di tempi che si preannunciano più duri per tutti, soprattutto per i meno fortunati. Un documento su cui DEBBONO riflettere anche i più giovani, perché l'età della pensione può essere lontana, ma è sempre meglio avere certezze, se e quando quel traguardo sarà raggiunto e superato.
Questo il documento:
PREMESSA
Il Gruppo Lombardo dell’Unione Nazionale Giornalisti Pensionati, in vista delle elezioni per il rinnovo degli Organi di amministrazione dell’Inpgi che si terranno dal 27 febbraio al 4 marzo 2012, ritiene di sottoporre all’attenzione dei Candidati alcune riflessioni e proposte, perché chi guiderà l’Istituto per i prossimi quattro anni tenga in forte evidenza la necessità di attuare una “Nuova politica”, sottoforma di assistenza e previdenza, verso i numerosi colleghi pensionati, che, con le ultime uscite dovute agli stati di crisi, sono cresciuti enormemente. Sull’operato della presidenza Camporese, il Gruppo Lombardo esprime un giudizio positivo tenuto conto delle numerose difficoltà incontrate dal settore dell’editoria ultimamente. In questa fase ha saputo tenere la “barra dritta”, amministrando correttamente e con profitto le risorse finanziarie esistenti, varando anche provvedimenti di salvaguardia molto significativi (pensioni a 65 anni per le donne, aumento dei contributi versati dagli editori, sgravi contributivi agli editori che assumono a tempo indeterminato) e portando l’Inpgi ad essere il migliore tra gli Istituti previdenziali privatizzati in Italia. Anche alla luce della difficile situazione economica nazionale e internazionale e sulla base dei recenti decreti governativi che impongono nuovi e più duri sacrifici ai pensionati, come il blocco dell’adeguamento all’inflazione e il contributo di solidarietà per i redditi più alti, l’Inpgi ha conservato le capacità e le risorse umane e finanziarie per garantire un futuro di certezze, nonostante la diminuzione degli iscritti e la conseguente flessione delle entrate nelle casse dell’Istituto, evitando il rischio di una “gobba” che avrebbe potuto creare seri problemi di sopravvivenza. Speriamo che nuovi provvedimenti anticrisi del governo non mutino questo scenario.
CONSIDERAZIONI
Tra pochi decenni il numero dei pensionati Inpgi crescerà di molto, date le prospettive di allungamento della vita, per cui i nuovi amministratori debbono prendere atto che è cambiato il “concetto di anziano” e quindi dovranno elaborare un “NUOVO WELFARE DEI GIORNALISTI PENSIONATI” basato più sulla “SOLIDARIETA’” e sulla “VALORIZZAZIONE DELLA PERSONA ANZIANA”, attuando così una vera “POLITICA DI PROMOZIONE” che badi un po’ di meno al mercato (anche se è giusto investire al meglio le risorse finanziarie esistenti) e un po’ di più ad un “SOCIALE SOSTENIBILE” che tenga conto delle nostre fragilità ed esigenze - con tutte le conseguenze che ne derivano sul piano della salute, della condizione famigliare, delle disponibilità economiche - e, soprattutto, del rischio di finire i propri giorni in case di riposo anguste e depressive. Lo scorso anno il Gruppo, in sintonia con l’Associazione Lombarda dei Giornalisti, aveva elaborato un progetto per individuare strutture idonee a ricevere pensionati ancora autosufficienti per condividere in coppia o con colleghi gli anni della vecchiaia. Purtroppo la risposta dell’Inpgi è stata negativa. Con l’apertura di una nuova fase di “attenzione verso i bisogni”, la ripresa del “progetto-case” assumerebbe il carattere di esigenza condivisa, che l’Inpgi potrebbe attuare anche col concorso di altri Enti che di recente hanno manifestato interesse, come la Casagit.
PROPOSTE
In questo quadro, il Gruppo Lombardo, proprio perché emanazione dell’Unione Nazionale Giornalisti Pensionati, “Sindacato di base della FNSI“, auspica, senza demagogia, che i nuovi amministratori - compatibilmente con la situazione economico-finanziaria dell’Inpgi e con la pesante congiuntura nazionale, d’accordo anche coi Ministeri vigilanti dell’Economia e del Lavoro - tengano conto delle nostre considerazioni e proposte, che qui avanziamo, senza avere la pretesa di aprire un libro dei sogni ma con l’intento di contribuire a creare un “Nuovo welfare dei giornalisti pensionati”, di cui si avverte una generale esigenza:
1) MAGGIORE SOLIDARIETA’ ATTRAVERSO INVESTIMENTI DI RISORSE A FINI SOCIALI;
2) VARO DEL REGOLAMENTO DEL FONDO PEREQUAZIONE PENSIONI;
3) CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DELLE PENSIONI PIU’ BASSE, SECONDO EQUITA’, CON L’ATTUAZIONE DEL REGOLAMENTO;
4)ABOLIZIONE DEL CUMULO TRA PENSIONE E REDDITO DA LAVORO;
5) ACQUISTO DI IMMOBILI O APPARTAMENTI PER OSPITARE ANZIANI AUTOSUFFICIENTI SOLI O IN COPPIA;
6) AFFITTI SOLIDALI PER CHI E’ IN DIFFICOLTA’ ECONOMICHE;
7) MAGGIORI AGEVOLAZIONI PER CHI CHIEDE PRESTITI E MUTI PER NECESSITA’ FAMIGLIARI;
8) PIU’ SOSTEGNO AI NUCLEI FAMIGLIARI CON DISABILI A CARICO;
9) CONTRIBUTI, SOTTOFORMA DI PRESTITI AGEVOLATI, A CHI NECESSITA DI CURE PARTICOLARI NON COPERTE DALLA CASAGIT O DAL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE;
10) ELABORAZIONE DI FORME D’AIUTO AL CONIUGE SUPERSTITE CON PENSIONE DI REVERSIBILITA’ QUALORA VERSASSE IN CONDIZIONI ECONOMICHE PRECARIE.
Riuscire ad attuare qualche punto di questo “Decalogo”, sarebbe già un successo.A tal fine, il Gruppo Lombardo, affida l’ impresa ai colleghi che intendono candidarsi alla guida del nostro Istituto, garantendo, sin d’ora, la massima collaborazione per migliorare sempre più e assieme, la qualità della vita di tutti i colleghi pensionati.
12 December 2011 |
Categoria Notizie
COMUNICAZIONE URGENTE PER TUTTI GLI ISCRITTI AL GRUPPO CRONISTI E PER TUTTI I COLLEGHI INTERESSATI
Cari Colleghi,
ricordo che per evitare qualsiasi disguido al momento del rinnovo dell’abbonamento ATM , è necessario essere in regola con il pagamento della quota annuale 2012 (ed eventuali arretrati) del Gruppo Cronisti Lombardi, rimasta immutata a 26 euro per i Colleghi attivi e a 8 euro per i Colleghi pensionati.
I nuovi iscritti e tutti coloro che hanno già provveduto al pagamento della quota del Gruppo Cronisti Lombardi per l’anno 2012, possono sin d’ora richiedere l’ abbonamento urbano ATM a tariffa agevolata, al prezzo di € 185 (immutato rispetto al 2010 - salvo ripensamenti dell'ultima ora- e con le note limitazioni al territorio comunale per MM e rete di superficie ed esclusione del Passante).
Come per l’anno passato, invitiamo gli interessati a prendere contatti con gli uffici ATM ai numeri 02-48033011/12/16 dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 13.00 alle 17.00, per concordare modalità di rinnovo e ritiro presso l’ATM POINT di DUOMO.
Colgo l’occasione, a nome del Gruppo, per rivolgere a tutti l’augurio di un sereno Natale e altrettanto sereno Anno Nuovo.
Tenetevi al corrente dell’attività del Gruppo Cronisti attraverso i suoi siti
www.piazzettavergani.org
www.cronistilombardi.it
Un cordialissimo saluto
Il tesoriere
Gianfranco Pierucci
Milano, 12 dicembre 2011
Ps. Il pagamento delle quote può essere effettuato presso l’ufficio di segreteria di via Montesanto 7, signora Adele Barbetta. Dal settembre/ottobre 2012 entrerà in funzione, per chi lo vorrà, il sistema di pagamento attraverso Mav bancario con ricevimento a casa e possibilità di pagare presso la propria banca. Le modalità di adesione verranno comunicate entro la prossima estate, con un probabile forfait di spesa di 2 euro.
25 November 2011 |
Categoria Notizie
I carabinieri hanno eseguito in Calabria un provvedimento di fermo nei confronti di dieci presunti affiliati alla cosca Soriano di Filandari (Vibo Valentia). I fermati sono accusati di associazione di tipo mafioso, estorsione, danneggiamento, minaccia, incendio, detenzione e porto abusivo di armi e di esplosivi, aggravati dalle modalità mafiose, commessi ai danni di imprenditori, investigatori ed anche giornalisti, in un arco temporale compreso tra il 2007 e oggi.
L’Unione Cronisti, ribadisce la solidarietà ai cronisti minacciati, Pietro Comito di Calabria Ora, e Nicola Lopreiato della Gazzetta del Sud. A Lopreiato furono spedite lettere di minacce, mentre a Comito fu fatta una telefonata minatoria.
L'Unione Cronisti ringrazia investigatori e magistrati per avere individuato i responsabili delle minacce ai colleghi che avevano lo scopo di impedire un’informazione libera e completa su quanto accade in Calabria.
19 November 2011 |
Categoria Notizie
Dichiarazione di Rosi Brandi, presidente del Gruppo Cronisti Lombardi
"Apprendiamo con sconcerto dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano la decisione di limitare gli spostamenti dei giornalisti sul territorio comunale in occasione del blocco del traffico previsto domenica 20 novembre dalle 10 alle 18. Rispetto al passato infatti non sarà più consentito circolare esibendo il tesserino dell'Ordine ma sarà necessaria una dichiarazione del direttore della testata per certificare che il cronista è di turno e in servizio.
Dal provvedimento del Comune di Milano emerge una visione limitata di quello che è il lavoro giornalistico: ovvero un pubblico servizio, senza vincoli di orario. Esigere una dichiarazione dei direttori sui turni dei cronisti non solo provocherebbe disagi nell'organizzazione all'interno delle redazioni, come noto luoghi non statici ma legati alle imprevedibili esigenze della cronaca, ma è anche offensivo nei confronti della categoria: sottintende che i giornalisti potrebbero approfittare del loro tesserino per spostarsi "impuniti" da un capo all'altro della città. Inoltre, a Milano lavorano anche centinaia di giornalisti free lance, non legati a una testata in particolare: è dunque evidente che la decisione del Comune limiterebbe fortemente la loro attività, già messa in difficoltà a causa della crisi economica.
Il Gruppo Cronisti Lombardi, d'intesa con l'Associazione Lombarda Giornalisti, chiede pertanto al sindaco Giuliano Pisapia di revocare tempestivamente l'obbligo della certificazione e di consentire la libera circolazione dei giornalisti muniti di tesserino di appartenenza all'Ordine in occasione di ogni blocco del traffico. Siamo certi che il primo cittadino, da sempre vicino alle istanze dei cronisti e profondo conoscitore delle loro problematiche, accoglierà questa richiesta: per andare incontro alle esigenze di centinaia di operatori dell'informazione ma soprattutto per garantire il diritto dei cittadini ad essere informati anche quando il livello dell'inquinamento s'impenna".
Rosi Brandi
presidente Gruppo Cronisti Lombardi
17 November 2011 |
Categoria Notizie
A GIORGIO BOCCA IL RICONOSCIMENTO VITA DA CRONISTA
Sono Andrea Guolo per la carta stampata, Enrico Rotondi per la sezione radio-televisione, e a pari merito Dario Alemanno e la coppia Tiziana De Giorgio-Luca De Vito per il web i vincitori dell’edizione 2011 del Premio Guido Vergani-Cronista dell’anno promosso dal Gruppo Cronisti Lombardi.
Guolo è stato scelto dalla Giuria, di cui è presidente Ferruccio de Bortoli, per una inchiesta sulle scarpe nocive prodotte in Cina e vendute in via Sarpi a Milano, pubblicata sul settimanale specializzato “La conceria”. Dietro di lui Giancarlo Oliani della Gazzetta di Mantova per un’inchiesta sul degrado del carcere virgiliano, e Anna Della Moretta del Giornale di Brescia per la storia di una badante ucraina. Menzioni speciali a Gisella Roncoroni della Provincia di Como e a Lucia Bellaspiga di Avvenire.
Enrico Rotondi della sede Rai di Milano si è aggiudicato il premio della sezione radio-tv con un servizio dedicato alla produzione artigianale di fisarmoniche, ormai surclassata dalle moderne tecniche elettroniche, girato a Stradella, un tempo patria dello strumento. Secondo classificato Jari Pilati di Rai Lombardia per l’intervista in aula fatta con un telefonino durante l’udienza di un processo a Silvio Berlusconi nonostante il divieto imposto a cameramen e fotografi dalla Procura Generale. Terzo Mimmo Lombezzi di Mediaset per il video “Non siamo scarti” sui lavoratori incollocabili over 40. Menzioni speciali ad Alessio Lasta e alla coppia Patrizia Torchia-Stefano Sassi.
Per la sezione web, quest’anno alla prima edizione, il premio è andato a pari merito a Dario Alemanno per un video su Quicomo.it relativo a una agitatissima seduta del consiglio comunale di Como e a Tiziana De Giorgio e Luca De Vito che su Repubblica.it realizzarono video e approfondimenti sulla movimentata serata inaugurale della Scala del 2010.
Infine la Giuria ha assegnato il “Premio Famiglia di Mariella Alberini”, seconda edizione, riservato a un cronista sotto i 30 anni, a Patrizia Torchia di SkyTg24.
I riconoscimenti speciali del Gruppo Cronisti Lombardi per Vita da cronista sono andati a Giorgio Bocca,uno dei maestri del giornalismo italiano del dopoguerra, a Sergio Rizzo, per le sue inchieste sugli sprechi della politica, e a Giulio Giuzzi.
La premiazione dei vincitori si svolgerà al Circolo della Stampa di Milano (Palazzo Bocconi) sabato 26 novembre alle 10.30.
Milano, 17 novembre 2011
10 November 2011 |
Categoria Notizie
Il Premio Guido Vergani 2011- Cronista dell’anno è giunto alla sua svolta finale. Sabato 12 si riunisce infatti la Giuria che dovrà scegliere gli elaborati vincenti per le tre sezioni del Premio, Carta stampata, Emittenza radio televisiva, Web. Sarà attribuito anche il Premio Famiglia di Mariella Alberini a un giovane cronista sotto i 30 anni.
Questa la composizione della Giuria.
Ferruccio de Bortoli, direttore Corriere della Sera (presidente)
Lella Confalonieri, Capo redattore reti Mediaset
Luigi Casillo, responsabile redazione Milano SkyTg24
Giorgio Gandola, direttore Eco di Bergamo
Ines Maggiolini, caporedattore sede Rai Milano
Carlo Annovazzi, caporedattore vicario Repubblica Milano
Daniele Bellasio, caporedattore Sole24ore.com
Umberto Folena, inviato Avvenire
Letizia Gonzales, presidente Ordine Giornalisti Lombardia
Giovanni Negri, presidente Associazione Lombarda Giornalisti
Membri di Giunta del Gruppo Cronisti Lombardi
I vincitori verranno premiati il 26 novembre durante una cerimonia al Circolo della Stampa, Corso Venezia, Palazzo Bocconi.
Il Premio Guido Vergani 2011- Cronista dell’anno è giunto alla sua svolta finale. Sabato 12 si riunisce infatti la Giuria che dovrà scegliere gli elaborati vincenti per le tre sezioni del Premio, Carta stampata, Emittenza radio televisiva, Web. Sarà attribuito anche il Premio Famiglia di Mariella Alberini a un giovane cronista sotto i 30 anni.
Questa la composizione della Giuria.
Ferruccio de Bortoli, direttore Corriere della Sera (presidente)
Lella Confalonieri, Capo redattore reti Mediaset
Luigi Casillo, responsabile redazione Milano SkyTg24
Giorgio Gandola, direttore Eco di Bergamo
Ines Maggiolini, caporedattore sede Rai Milano
Carlo Annovazzi, caporedattore vicario Repubblica Milano
Daniele Bellasio, caporedattore Sole24ore.com
Umberto Folena, inviato Avvenire
Letizia Gonzales, presidente Ordine Giornalisti Lombardia
Giovanni Negri, presidente Associazione Lombarda Giornalisti
Membri di Giunta del Gruppo Cronisti Lombardi
I vincitori verranno premiati il 26 novembre durante una cerimonia al Circolo della Stampa, Corso Venezia, Palazzo Bocconi.
8 November 2011 |
Categoria Notizie
SI RIPETE UN COPIONE DA CENSURA ALLA CORTE D'APPELLO DI MILANO
Il copione si ripete: dopo i molteplici divieti imposti nei mesi scorsi a cameramen e fotoreporter durante le udienze dei processi in cui era imputato il premier Silvio Berlusconi, la Procura Generale di Milano ha deciso nuovamente di limitare il diritto di cronaca. Questa volta in occasione del processo di secondo grado per omicidio aggravato nei confronti di Alberto Stasi, accusato del delitto della fidanzata Chiara Poggi, che si apre oggi davanti alla seconda Corte d'Assise d'Appello. La Procura Generale ha vietato l'uso di telecamere e di macchine fotografiche all'interno del Palazzo di Giustizia, incurante dei gravi disagi che ciò provocherà agli operatori dell'informazione. Anche in questo caso, come accadde in occasione dei processi al premier, vengono addotti "motivi di sicurezza". Preme sottolineare che i cronisti televisivi e i fotoreporter - compresi quelli incaricati di seguire il "caso Garlasco" - sono professionisti interessati unicamente a garantire la completezza dell'informazione e non certo a creare situazioni che mettano a repentaglio la sicurezza all'interno del Palazzo di Giustizia. E' quindi palese da parte della Procura Generale la volontà di limitare il diritto di cronaca, affermando implicitamente che la ripresa delle immagini sia solo un'azione di disturbo e non - come invece è da qualche decennio - parte integrante dell'informazione.
Il Gruppo Cronisti Lombardi, già intervenuto varie volte su questioni analoghe, condanna questa ennesima compressione del diritto di informare e di essere informati da parte della Procura Generale: auspica quindi, a nome delle decine di cronisti giudiziari che operano al Palazzo di Giustizia di Milano, che il provvedimento venga revocato al più presto.
Rosi Brandi
presidente Gruppo Cronisti Lombardi
Milano,8 Novembre 2011
31 October 2011 |
Categoria Notizie
Per lo smantellamento della redazione milanese del Tg5 e di quelle romane di Tg4 e Studio aperto
COMUNICATO CDR TG5, 28 Ottobre 2011
L'Azienda ha comunicato ai Cdr di Mediaset il progetto in base al quale si prevede lo smantellamento della redazione milanese del Tg5 e delle redazioni romane del Tg4 e di Studio Aperto. Nel progetto è inclusa la decisione di trasferire i colleghi interessati alla testata News Mediaset per la creazione del canale All-News.
Il Cdr del Tg5 ha in passato manifestato la propria soddisfazione per la capacità dell'azienda di avviare nuove iniziative editoriali in un momento difficile nel mercato della comunicazione.
Tuttavia ora il Cdr e la redazione sono fortemente preoccupati che tale progetto indebolisca i Tg generalisti che sicuramente hanno rappresentato e rappresentano l'ossatura dell'informazione Mediaset, svolgendo spesso il ruolo di un vero e proprio servizio pubblico.
E' innegabile infatti che la chiusura della redazione di Milano rappresenti sotto tutti gli aspetti una grave perdita per il Tg5. Una decisione che sembra contrastare con l'innegabile efficienza e redditività in termini professionali ed economici del nostro telegiornale, ancora oggi leader dell'informazione televisiva.
Infine preoccupa il Cdr e la redazione del Tg5 il fatto che l'Azienda si sia limitata a comunicare le decisioni prese senza consentire neppure l'apertura di una reale trattativa sindacale. La convocazione del sindacato per un incontro tra Cdr e Azienda per il 2 novembre offre tempi e margini strettissimi per un confronto sindacale, mentre ad oggi ancora il Cdr e le redazioni conoscono poco o niente del progetto che l'Azienda intende lanciare.
A fronte di tale situazione l'assemblea del Tg5, tenutasi in data odierna, esprime solidarietà anche ai colleghi di Tg4 e Studio Aperto e ai colleghi di News Mediaset che sono in stato di agitazione. L'assemblea del Tg5 all'unanimità:
1) Ha deciso di dichiarare immediatamente lo stato di agitazione;
2) Ha deciso il ritiro delle firme dei giornalisti dai servizi in onda in tutte le edizioni a partire da domani 29 ottobre 2011;
3) Chiede la lettura di un comunicato del Cdr in tutte le edizioni di domani;
4) Dà mandato al Cdr di aprire subito una trattativa con l'azienda, sia per la tutela del patrimonio professionale del Tg5 sia per la tutela professionale dei colleghi interessati;
5) Conferisce al Cdr la facoltà di indire tre giornate di sciopero.
Questo documento viene condiviso dai Cdr di Tg4 e Studio Aperto.
Il Cdr del Tg5
All'arco della Pace dalle 14.30 alla manifestazione "Ricucire l'Italia"
Il Gruppo Cronisti Lombardi sarà di nuovo in piazza per difendere la libertà di stampa e il diritto di tutti ad essere informati.
Abbiamo dato l'adesione alla manifestazione "Ricucire l'Italia" indetta da Libertà e Giustizia che avrà al centro la battaglia contro il tentativo di imbavagliare gli italiani e in particolare i giornalisti.
La sola idea di poter condannare chi ha il dovere di informare appartiene a regimi che credevamo morti e sepolti. Per questo sabato alle 14.30 saremo a Milano, all'Arco della Pace, con il nostro striscione "Liberi di informare, Liberi di sapere".
Il problema non riguarda solamente i giornalisti, che sono pronti alla disobbedienza civile pur di fare rispettare la libertà di stampa garantita dalla Costituzione. Il problema riguarda la democrazia di questo Paese.
Il presidente
Rosi Brandi
Libera circolazione alla Procura di Bari nell’interesse dei cittadini
L'Unione nazionale cronisti italiani esprime preoccupazione per il fatto che oggi nella Procura di Bari non sia stato possibile l’accesso ai cronisti in alcuni uffici.
L'Unci sottolinea l’importanza di salvaguardare il lavoro dei giornalisti che stanno seguendo l’inchiesta sul caso Tarantini.
L'Unione cronisti, sostenendo le giuste osservazioni dell’Ordine dei giornalisti della Puglia, auspica che la Procura attui tutti quei provvedimenti necessari per consentire ai cronisti di svolgere il loro lavoro serenamente, garantendo così ai cittadini una informazione corretta, compiuta e tempestiva su una vicenda di interesse pubblico nazionale.
30 September 2011 |
Categoria Notizie
Intervento del Presidente dell’Unci, Guido Columba, alla manifestazione in piazza del Pantheon a Roma del 29 settembre, contro la legge sulle intercettazioni
Nel 1992 la Procura di Milano aprì un’inchiesta sul Pio albergo Trivulzio dando il via all’inchiesta nota a tutti come Mani Pulite. Poco dopo alla Camera vennero presentati undici proposte di legge che, nel tentativo di impedire che i cronisti riferissero cosa stava venendo alla luce, prevedevano tra l’altro condanne al carcere da sei mesi a dieci anni. Quelle proposte vennero unificate in un solo testo da Giuseppe Gargani, allora responsabile per la giustizia della Dc. L’Unione Cronisti fu la prima a reagire, tra l’altro organizzammo a Stresa un convegno a cui invitammo il sostituto procuratore Di Pietro assieme a molti altri magistrati. Il disegno di tenere all’oscuro i cittadini di cosa stesse accadendo fu bloccato.
Gli anni di Mani Pulite hanno fatto pensare che l’idea di abolire il diritto-dovere di cronaca, specie sull’informazione giudiziaria, fosse definitivamente caduta. Invece nel 2005 il Guardasigilli Castelli presentò un disegno di legge che venne bloccato. Nel 2006 fu il ministro della Giustizia Mastella a mettere a punto e presentare alla Camera un testo di legge molto restrittivo: fu approvato praticamente all’unanimità. Le diffuse reazioni, in primo luogo nostre, e alcune circostanze politiche impedirono l’approvazione in Senato. Due anni fa è toccato al ministro Alfano, la lunga battaglia che abbiamo condotto contro la sua proposta l’ha fatta arenare in Parlamento. Adesso ci riprovano con un testo di legge che non ha neanche un nome, l’attuale ministro Nitto Palma non l'ha voluta neanche firmare. Perchè se ne vergogna, mi suggeriscono.
Comunque il senso di questa rievocazione è chiaro: i politici cercano da sempre, in tutti i modi, di impedire che i cronisti scrivano o raccontino quello che avviene. Il tentativo sulla questione intercettazioni è stato bloccato molte volte, confido che ci riusciremo anche questa volta. Certo dovremo ripetere manifestazioni come questa e anzi farne molte altre in tutto il Paese.
Perchè deve essere ben chiara a tutti la questione del diritto-dovere di cronaca. Il diritto di sapere è del cittadino, la Costituzione glielo attribuisce perchè solo essendo informati si può giudicare e decidere. Il dovere è dei giornalisti di riferire gli avvenimenti in modo corretto, compiuto e tempestivo. I cittadini cioè hanno il diritto di essere informati senza distorsioni e senza omissioni. E subito, non dopo dieci anni.
27 September 2011 |
Categoria Notizie
giovedì 29 dalle 15 alle 18 in piazza del Pantheon
L’Unione Nazionale Cronisti Italiani torna a chiamare tutti i cronisti alla difesa della libertà di stampa e del diritto-dovere di cronaca. Voci ricorrenti lasciano temere che il governo intenda ripresentare un provvedimento legislativo per limitare l’uso da parte della magistratura delle intercettazioni e la libertà di riferire il contenuto di quelle depositate nel corso del provvedimento giudiziario. Un tentativo che è stato già clamorosamente battuto con la battaglia frontale contro il disegno di legge Alfano del 2009 che, è stato dimostrato, era solo dannoso e inutile.
L’Unci aderisce, quindi, alla mobilitazione indetta per giovedì 29 settembre, dalle 15 alle 18 in piazza del Pantheon a Roma, dal Comitato per la libertà e il diritto all’informazione, alla cultura e allo spettacolo, lo stesso che organizzò nell’ottobre di due anni fa la magnifica manifestazione in piazza del Popolo e poi quella di piazza Navona nel luglio 2010.
L’Unci ribadisce la sua più totale contrarietà a un provvedimento che punta a sottrarre ai magistrati uno strumento fondamentale per contrastare, reprimere e punire il crimine e ad espropriare il diritto costituzionale dei cittadini di essere informati in modo corretto, compiuto e tempestivo di ciò che davvero avviene nel Paese per poter intervenire in modo consapevole nell’ambito sociale e politico.
22 September 2011 |
Categoria Notizie
STIGMATIZZATO IL COMPORTAMENTO DELL'EDITORE NEI CONFRONTI DEL CDR
"La Federazione Nazionale della Stampa Italiana e l'Associazione Lombarda
dei Giornalisti apprendono con stupore e stigmatizzano con forza il
comportamento della Rcs Periodici, che ha tentato di interferire, attraverso i
direttori, nell'attività del Comitato di redazione e nel regolare svolgimento
dell'assemblea dei giornalisti. Un inaccettabile atto di scorrettezza sindacale,
che non appartiene alla solida tradizione di relazioni industriali dell'Azienda
e certo non si addice all'immagine del primo gruppo editoriale italiano.
Fnsi e Alg esprimono solidarietà e pieno appoggio al Cdr e a tutti i giornalisti
di Rcs Periodici, lesi nei loro diritti sindacali proprio mentre sono chiamati a
discutere nuove ipotesi di sacrifici. E chiedono con decisione all'Azienda di
ripristinare e garantire relazioni industriali degne della sua storia e della sua
importanza, corrette e rispettose degli interlocutori, base indispensabile per la
ripresa del confronto sindacale e per la ricerca di possibili soluzioni
condivise".
21 September 2011 |
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AGGREDITE A LAMPEDUSA
Il presidente dell'Unione nazionale cronisti italiani, Guido Columba, ed il presidente del Gruppo siciliano dell'Unci, Leone Zingales, esprimono solidarietà alle troupe televisive di Sky Tg24 e Rai aggredite a Lampedusa (Agrigento) mentre svolgevano il loro lavoro. L'aggressione è avvenuta davanti il distributore di benzina dove la polizia ha caricato un gruppo di tunisini che minacciava di fare esplodere alcune bombole di gas.
Columba e Zingales chiedono agli inquirenti di fare luce sull'episodio e di porre in essere tutte le iniziative necessarie per tutelare gli operatori dell'informazione e il diritto dei cittadini ad essere informati di ciò che accade in modo completo e tempestivo.
Il Gruppo Cronisti Lombardi esprime la propria solidarietà e si associa alla richiesta di far piena luce sull'episodio.
21 September 2011 |
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PER LA DIGNITA' DELLA PROFESSIONE
L’Unione Nazionale Cronisti Italiani ed il Gruppo cronisti toscani aderiscono alla giornata fiorentina del 7 e 8 ottobre “Giornalismi e giornalisti per la dignità della professione” promossa da Ordine dei Giornalisti, Fnsi, Ordine dei Giornalisti della Toscana e Associazione Stampa Toscana. Agli attacchi più visibili alla professione, come il reiterato tentativo delle leggi-bavaglio che sotto diverse forme tendono a limitare o impedire l’esercizio del diritto di cronaca, si unisce oggi una minaccia altrettanto pesante: la precarizzazione del lavoro giornalistico che costringe migliaia di professionisti a sottostare a regole diverse da quelle dettate dalle norme che governano il diritto all’informazione. Un giornalista che non ha la g! aranzia della giusta retribuzione del proprio lavoro è un giornalista la cui libertà è minacciata. I cronisti italiani guardano quindi con grande attenzione alla nascita di strumenti, come la Carta di Firenze, che contribuiscano a dare regole certe al lavoro dei tanti precari e alla difesa della loro dignità professionale
13 September 2011 |
Categoria Notizie
I termini per la presentazione degli elaborati candidati al Premio Guido Vergani- Cronista dell'anno 2011 sono stati prorogati al 30 settembre.
Il presidente dell'Unione nazionale cronisti italiani, Guido Columba, ed il presidente del Gruppo siciliano dell'Unci, Leone Zingales, esprimono solidarietà al giornalista Rosario Cauchi il quale ha denunciato una intimidazione ai suoi danni.
Sotto la saracinesca del suo garage a Gela (Caltanisseta), qualcuno ha fatto ritrovare alcuni santini bruciati ed un biglietto che invita il giornalista a smettere di scrivere aggiungendo 'è l'ultimo avvertimento'. Cauchi, che collabora con diverse testate regionali e nazionali, ha denunciato l'episodio alla polizia.
Columba e Zingales chiedono agli inquirenti gelesi <di fare luce sull'episodio> e <di attuare tutte le iniziative a tutela del cronista>.
ELETTI DAI COLLEGHI ACCREDITATI IN COMUNE A MILANO
Mara Agostoni, dell'agenzia OMNI di Milano e Massimiliano Mingoia de Il Giorno sono stati nominati rappresentanti dei Cronisti accreditati a Palazzo Marino: saranno loro a portare avanti presso il Sindaco Giuliano Pisapia e il Presidente del Consiglio Comunale Basilio Rizzo le istanze e le proposte dei colleghi per rendere sempre migliore il rapporto tra stampa e Istituzione Comune. Dei 29 Cronisti accreditati hanno partecipato al voto 19 colleghi. La nomina è stata notificata a Pisapia e Rizzo con una comunicazione del Gruppo Cronisti Lombardi.
Il gup del tribunale di Trani Maria Grazia Caserta ha rinviato a giudizio con le accuse di furto e pubblicazione arbitraria di atti giudiziari secretati il cronista de La Repubblica Francesco Viviano. Il giornalista, nel marzo del 2010, sarebbe rimasto coinvolto nella vicenda della fuga di notizie in relazione all'inchiesta Rai-Agcom condotta dalla procura di Trani. Il processo comincerà il 28 novembre prossimo. Il presidente dell'Unci, Guido Columba, e il presidente del Gruppo siciliano, Leone Zingales, attendono “con fiducia che la posizione di Viviano, cronista scrupoloso e sempre attento nel verificare l'attendibilità delle fonti, possa essere chiarita in tutti i suoi aspetti”. Viviano, secondo l’accusa, sarebbe stato filmato mentre entrava nella stanza del giudice per le indagini preliminari Roberto Oliveri Del Castillo da una telecamera a circuito chiuso del tribunale di Trani.
L'Unci, che ripone fiducia nella magistratura, rileva che il presunto reato sarebbe stato compiuto ai danni del gip di Trani e sarebbe stato corretto trasferire l'inchiesta, per competenza territoriale, ad altra procura.
Inoltre, raro caso in Italia, dopo 18 mesi dall'avvio delle indagini i computer del cronista e quelli dei suoi familiari, moglie e due figli, sono ancora sotto sequestro.
L'Unci sollecita che i computer vengano restituiti al più presto sia a Viviano che ai suoi familiari ed esprime 'solidarietà' al collega.
Nell'ambito della stessa inchiesta è stata rigettata la richiesta di rinvio a giudizio di un altro cronista di Repubblica, Giuliano Foschini, indagato per ricettazione. “Il proscioglimento di Foschini - rileva Guido Columba - restituisce dignità ad un altrettanto scrupoloso cronista e ristabilisce la verità su una vicenda che suscita amarezza perchè l'autorità giudiziaria è intervenuta in modo inaccettabile nel rapporto con le fonti, importantissimo strumento per chi svolge l'attività giornalistica”.
L'Unci celebrerà il 3 maggio 2012, a Palermo, la quinta Giornata della memoria dei giornalisti uccisi dalle mafie e dal terrorismo nel dopoguerra in Italia per ricordare loro e anche tutti gli altri colleghi che alla libertà di stampa hanno sacrificato la vita nel resto del mondo e per essere vicini a quanti ancora oggi subiscono intimidazioni e minacce per assolvere al diritto-dovere di informare.
La manifestazione, organizzata dal Gruppo Siciliano dell'Unci, con la collaborazione di Associazione siciliana della Stampa e Ordine dei giornalisti di Sicilia, si svolgerà nella sala Gialla di Palazzo dei
Normanni, sede dell'Assemblea regionale siciliana.
Oltre agli interventidelle autorità e dei rappresentanti degli enti del giornalismo, vi sarà uno spazio per le testimonianze dei familiari dei colleghi uccisi e per quelli che sono stati feriti.
Ieri pomeriggio il presidente dell'Unci, Guido Columba, il presidente ed il vice-presidente del Gruppo siciliano, Leone Zingales e Antonella Romano, hanno incontrato il presidente dell'Ars, on. Francesco Cascio al uale sono stati illustrati i primi appuntamenti della manifestazione.
La Giornata della memoria dei giornalisti uccisi dalle mafie e dal errorismo, che per la prima volta in Asoluto ha ricordato in ontemporanea tutte le vittime della violenza, è stata celebrata la rima volta a Roma nel 2008, l'anno successivo si è svolta a Napoli, nel 010 a Milano e nel 2011 a Genova.
La manifestazione di Palermo, che si svolgerà d'intesa con Fnsi e Ordine ei giornalisti, sarà il segno tangibile che il ricordo di quanti si sono sacrificati non sbiadisce con il passare degli anni e che tutti gli organismi della categoria sono impegnati nel mantenere aperti i canali attraverso i quali la libertà di stampa fornisce ai cittadini in modo crretto, completo e tempestivo le informazioni indispensabili perché cnoscano quanto avviene nel Paese e possano assumere in modo cnsapevole le loro scelte. L'appuntamento del 3 maggio 2012 servirà, nturalmente, anche ad esprimere solidarietà e vicinanza a tutti quei gornalisti, in ogni parte d'Italia, che subiscono intimidazioni, mnacce ed anche attentati per assolvere al diritto-dovere di informare.
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(ASCA) - Roma, 8 luglio - Dopo una giornata di intensa e tesa trattativa, Fnsi e Fieg hanno sottoscritto l'ipotesi di intesa contrattuale per il biennio 2011-2013. Secondo quanto apprende l'Asca l'accordo prevede l'erogazione di 105 euro, 50 nel primo anno, 55 nel secondo.
Nonostante la trattativa avesse per oggetto l'adeguamento economico previsto per il secondo biennio di durata contrattuale le parti hanno anche concordato significativi interventi a sostegno del sistema di welfare autonomo della categoria. A carico dei datori di lavoro è stata infatti concordata una manovra previdenziale complessiva diretta a porre in sicurezza i conti dell'Inpgi, assicurando così l'erogazione delle pensioni alla categoria giornalistica. Le parti hanno concordato innovazioni nel settore delle erogazioni pensionistiche a partire dalla progressiva elevazione dell'età pensionabile per le giornaliste, le quali, tuttavia, potranno continuare ad accedere al trattamento pensionistico a 60 anni con una lieve riduzione percentuale dei loro emolumenti. Concordata anche la attivazione di un ente bilaterale per la formazione professionale.
Sul piano dello sviluppo dell'occupazione le parti hanno altresì concordato misure a sostegno dell'assunzione, a tempo indeterminato, di giornalisti da parte delle aziende editoriali. L'ipotesi contrattuale verrà sottoposta al vaglio dei rispettivi organi dirigenti di entrambe le Federazioni.
Una riunione di Giunta del Gruppo Cronisti Lombardi è fissata per mercoledì 13 luglio alle ore 13 presso l'Associazione Lombarda Giornalisti in via Montesanto.
Ordine del giorno:
1) Aggiornamento festeggiamenti centenario GCL
2) Organizzazione Premio Vergani
3) Fondi e sponsor
4) Iniziative varie collaterali
5) Revisione elenco iscritti e tesseramento
6) Revisione mailing list
Papa Wojtyla Patrono dei comunicatori nell’era del digitale. Questo è l’appello
che il presidente del Sindacato cronisti romani, Romano Bartoloni, ha rivolto a
Benedetto XVI consegnandogli una medaglia d’oro coniata per il centenario
(1910/2010) dell’associazione. Il Pontefice ha manifestato interessamento per la
proposta, invitando i cronisti a prendere contatti con la Congregazione delle
cause dei Santi.
L’incontro con il Papa è avvenuto nel corso dell’udienza generale in piazza San
Pietro. Benedetto XVI ha salutato con particolari parole di incoraggiamento la
rappresentanza dei cronisti presente nel sagrato della basilica di San Pietro.
Il Sindacato cronisti romani spera che Karol Wojtyla, in coincidenza con la sua
attesissima canonizzazione, possa venire proclamato Patrono di tutti i
comunicatori in riconoscimento “della sua saggia e coraggiosa apertura alle
nuove tecnologie”. I giornalisti hanno come loro Patrono S. Francesco di Sales.
Il Consiglio nazionale dell Fnsi ha approvato il 22 giugno la modifica allo Statuto dell'Unione Nazionale Cronisti Italiani apportata al Congresso straordinario di Viareggio.
Lo Statuto e' stato approvato con 29 voti favorevoli, 23 astenuti, zero contrari. Rosi Brandi, presidente del Gruppo Cronisti Lombardi e membro del Consiglio FNSI, si è incaricata di spiegare ai più scettici la questione del ricambio generazionale ("...entra il più giovane...") che per prima l'Unci ha intrapreso.
Adesso che lo statuto Unci è divenuto operante a tutti gli effetti, si pone la questione di adeguare gli Statuti locali.
Roma, 14 giu. (TMNews) - "Oggi, a Milano, mentre in un'aula del Palazzo di Giustizia si teneva la consueta udienza del martedì del processo sul caso Ruby, all'ingresso, durante il controllo di sicurezza, un collega della Redazione milanese di Rainews veniva apostrofato con prepotenza da un addetto alla sicurezza". Lo denuncia il Cdr di Rainews in una nota.
"A provocare la reazione della guardia giurata - riferiscono ancora - sarebbe stata la spirale di un semplice blocco per appunti che aveva provocato il suono del metal detector. Un oggetto, che dopo ripetuti tentativi, è stato individuato ed estratto dalla tasca dal collega, che poi si è diretto averso i locali dove era in corso l'udienza . Ma la guardia privata, che lo aveva riconosciuto chiamandolo per nome e cognome, lo ha bloccato ancora, spintonandolo contro un muro. Un abuso nei confronti di un giornalista che voleva solo compiere il suo dovere di informare. A quel punto, solo l'intervento dei Carabinieri presenti all'interno del Tribunale ha consentito al collega di poter seguire il processo e riportare ai telespettatori di Rainews quanto stava accadendo nell'aula. Solo più tardi ha sporto denuncia presso il Commissariato competente, inviando copia all'Avvocatura Generale dello Stato".
"Un episodio gravissimo, che il Comitato di Redazione di Rainews condanna con forza, chiedendo che le Autorità competenti verifichino i fatti e le responsabilità. Non è però un episodio isolato. Fin dall'inizio del processo Ruby, che vede imputato il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per prostituzione minorile e concussione, ad aprile, l'Associazione' Lombarda Giornalisti e il Gruppo Cronisti Lombardi, d'intesa con la Fnsi e l'Unci, avevano condannato la decisione congiunta dell'Avvocato generale, Laura Bertolè Viale, e del Procuratore generale, Manlio Minale, di vietare l'accesso in aula a fotoreporter e cineoperatori. E anche in seguito, la pressione e i metodi 'dissuasivi', attuati mediante controlli estenuanti, sono stati spostati sui giornalisti che seguono il caso. Ribadiamo, quindi, la condanna per il trattamento ricevuto dal nostro collega e denunciamo questo ennesimo tentativo di negare la libertà dei cronisti di informare e quella dei cittadini di essere informati, diritti insopprimibili in uno Stato democratico", conclude.
Una lettera di Guido Columba per una maggiore e più attiva presenza dell'organizzazione sul territorio
Cari Colleghi,
mi sembra di rilevare un certo abbassamento della tensione con la quale abitualmente l'Unci è presente nelle vicende che riguardano i cronisti.
La nostra funzione è importante non solo quando ci occupiamo di grandi temi a carattere generale, ma anche, e forse soprattutto, quando interveniamo nei problemi che i colleghi incontrano nell'attività quotidiana. Un collega che si trovi sotto schiaffo può trovare conforto, e sentirsi meno solo e isolato, anche da un semplice comunicato.
E' accaduto, invece, in più di un'occasione che vicende riguardanti cronisti abbiano visto l'intervento di Fnsi, Associazioni stampa, Ordine ma non dei cronisti.
Come sempre, se a livello locale ci sono difficoltà di qualsiasi genere a intervenire, non esitate a chiamarmi in causa. Da Roma e nella mia posizione non ho problemi di alcun tipo a fare comunicati, dichiarazioni, scrivere lettere di protesta, denunciare, promuovere assemblee o manifestazioni, o quant'altro dovesse servire.
L'importante è che l'organizzazione dei cronisti ci sia e sia presente. Altrimenti, come sapete, la competizione ci relegherà a etichetta e non a sindacato attivo, propositivo e fattivo.
Cordiali saluti
Guido Columba
La redazione del quotidiano "Corriere pontino" ha ricevuto questa mattina la comunicazione verbale che la società editrice Corriere pontino srl, che fa riferimento al gruppo editoriale della famiglia Sciscione, sta per essere posta in liquidazione con conseguente licenziamento di tutto il personale e cessazione dell'uscita in edicola con effetto immediato e senza alcun preavviso. Una decisione che ha colto di sorpresa tutti coloro che in questi primi sette mesi di vita del giornale si sono spesi con professionalità per la riuscita del progetto editoriale. La redazione stigmatizza l'inqualificabile e assurdo comportamento della società editrice, privo di qualsiasi rispetto nei confronti dei giornalisti e del personale impiegato e annuncia l'avvio di una battaglia legale senza sconti in difesa dei p! osti di lavoro e dei propri diritti.
La redazione del! Corriere Pontino
Fine delle pubblicazioni e società in liquidazione. E' durata 7 mesi l'avventura del Corriere pontino, il nuovo quotidiano della provincia di Latina legato al gruppo televisivo di Lazio Tv e alla famiglia Sciscione.
Un “giocattolo” dal quale si sarebbero sottratti, com'è stato spiegato ai giornalisti nel corso di un'assemblea, alcuni soci finanziatori, lasciando le casse vuote e costringendo a chiudere, con il contestuale licenziamento dei colleghi.
Vano, per adesso, il tentativo di arrivare a una soluzione ponte in attesa dell'accordo prospettato con una nuova società.“Non si può giocare sulla pelle dei colleghi – afferma Giovanni Del Giaccio, fiduciario di Stampa Romana a Latina – molti dei quali, purtroppo, senza un contratto giornalistico vero e proprio ma con formule che adesso valuteremo caso per caso. D'intesa con la segreteria di Stampa Romana, l'ufficio legale e quello sindacale, chiederemo di revocare i provvedimenti annunciati per trovare una soluzione che possa tutelare chi ha lavorato in questi mesi. Colleghi che hanno creduto in un progetto che si è rivelato illusorio e ai quali va tutta la nostra solidarietà”.
Il Sindacato Cronisti Romani e l'Unione Nazionale Cronisti sono a fianco dei colleghi del Corriere e pronti a intervenire secondo le necessità e le richieste.
A loro si unisce il Gruppo Cronisti Lombardi
COMUNICATO STAMPA GRUPPO CRONISTI LOMBARDI
Il livello di insofferenza, di violenza verbale e di volgarità che sempre più spesso caratterizza i rapporti del mondo politico con il mondo dell'informazione trova l'ennesimo riscontro nelle parole offensive, infamanti e discriminatorie pronunciate durante il consiglio comunale di Como dall'esponente del Pdl, Augusto Giannattasio, contro la giornalista della Provincia di Como, Gisella Roncoroni.
Il Gruppo Cronisti Lombardi esprime solidarietà alla collega, la cui unica colpa è quella di avere fatto - e bene - il suo lavoro. Evidentemente indispettito da notizie e valutazioni non gradite, il consigliere comunale ha pubblicamente insultato la giornalista tentando di infangarne il profilo professionale e ricorrendo anche a becere allusioni sessuali.
Quanto accaduto a Como, peraltro in una sede istituzionale, è inaccettabile. Il diritto/ dovere di informare deve essere difeso in ogni modo e in ogni luogo - tanto più laddove l'esercizio della democrazia dovrebbe essere di casa - così come la dignità professionale e personale del cronista al quale! questo diritto/dovere è affidato.
Il GCL sollecita pertanto il consigliere comunale Augusto Giannattasio a rendere pubbliche scuse alla giornalista Gisella Roncoroni per le sue volgari affermazioni e si associa al Cdr della Provincia di Como nell'invitare la collega e l'Azienda a procedere con urgenza nelle sedi legali competenti per il grave affronto subito.
Il presidente Gruppo Cronisti Lombardi
Rosi Brandi
La Federazione Nazionale della Stampa Italiana e l’Unione nazionale Cronisti Italiani
congiuntamente comunicano:
Forte riserva Unci e Fnsi su proposta Pd, no a leggi per i potenti
“Suscita molte riserve l’indirizzo censorio che ispira la proposta di legge del Pd sulle
intercettazioni in analogia con quelle del Pdl, come già denunciato dal sindacato dei
giornalisti.
L’Unci, Unione Cronisti Italiani, insieme con la Fnsi condivide uno degli intenti
dell’iniziativa, e cioè l’esigenza di evitare che “siano danneggiate persone terze coinvolte
senza rilevanza alcuna”. Ma una disciplina così orientata ha un senso più chiaro se riferita
al cittadino comune, mentre non ha ragion d’essere per chi – a prescindere da eventuali
reati commessi – ha ruoli pubblici che non solo determinano una privacy attenuata, ma
esigono un controllo della pubblica opinione sui comportamenti che abbiano riflessi
appunto pubblici. Nessuna proposta perciò, in materia di intercettazioni e loro
pubblicazione essenziale, è credibile e seria se non bilanciata da una norma - proposta in
un odg approvato all’unanimità dai recenti Congressi della Federazione della stampa e
dell’Unione cronisti - che preveda l’esclusione da misure di legge restrittive degli “atti
riguardanti le cariche elettive di ogni livello e gli amministratori di società pubbliche o a
partecipazione statale”.
Dietro il pretesto della tutela di privacy - non dei cittadini bensì della loro, cioè dei soliti noti
- si nascondono, come è stato sottolineato a gran voce nei congressi di Bergamo e
Viareggio, i disegni di prevaricazione dei potenti: difendere i propri privilegi con una sorta
di salvacondotto, imporre il silenzio totale sui fatti e sui misfatti della cronaca di tutti i
giorni, mettere la sordina sull’intreccio fra politica e malaffare, tarpare le ali alla critica e
alla mediazione giornalistica.
Da questa tenace insistenza a stringere la morsa intorno alla pubblicazione delle
intercettazioni (quasi sempre riguardanti vicende dei politici più in vista), si ricava –
secondo l’Unci e la Fnsi - la sensazione che qualsiasi provvedimento legislativo nel settore
si riservi lo scopo di assicurare una specie di immunità, benché, in democrazia, la
rilevanza dei comportamenti non sia soltanto giuridica, ma anche politica, sociale ed
etica.”
MARCO BRANDO E GIANFRANCO PIERUCCI NOMINATI VICEPRESIDENTI. A PIERUCCI RICONFERMATO ANCHE L’INCARICO DI TESORIERE
La Giunta del Gruppo Cronisti Lombardi ha completato nella sua riunione di stamane nella sede dell’Associazione Lombarda Giornalisti l’organigramma di vertice. Accanto a Rosi Brandi, riconfermata presidente nella prima seduta di Giunta, sono stati nominati vicepresidenti Marco Brando e Gianfranco Pierucci. Quest’ultimo è stato anche riconfermato della carica di Tesoriere.
A Michele Crosti, che sarà affiancato da un gruppo di lavoro, è stata affidata la delega per le iniziative che dovranno celebrare i Cento anni di vita del Gruppo Cronisti a Milano, nel 2012.
LA CRONISTA DI RADIOLOMBARDIA CIRCONDATA E INSULTATA DA UN GRUPPO DI GIOVANI DURANTE LO SGOMBERO DELL'EX PISCINA BOTTA A MILANO
Il Gruppo Cronisti Lombardi esprime solidarietà alla collega Paola Farina, di Radio Lombardia, che questa mattina è stata aggredita e insultata da un gruppo di giovani dei centri sociali durante le operazioni di sgombero dell'ex piscina Botta a Milano.
Tentare di impedire ai cronisti di fare il loro lavoro sta purtroppo diventando una consuetudine, anche usando le maniere forti. La condanna per il violento episodio di questa mattina si unisce pertando alla preoccupazione per la crescente mancanza di serenità che accompagna i cronisti, dovunque essi vadano per garantire il diritto all'informazione: la loro presenza è spesso ritenuta scomoda e probabilmente pericolosa per le ripercussioni che le notizie diffuse potrebbero creare.
Il Gruppo Cronisti Lombardi è dunque al fianco della collega Paola Farina, la quale incurante delle minacce ha portato a termine il suo servizio giornalistico.
Il presidente
Rosi Brandi
Milano, 18 aprile 2011
LA GIUNTA DEL GRUPPO CRONISTI LOMBARDI L'HA RIELETTA AL PRIMO SCRUTINIO
Rosi Brandi è stata rieletta questa mattina presidente delGruppo Cronisti Lombardi. A suo favore tutti gli otto voti validi. Una scheda bianca.
Laura Verlicchi è stata nominata presidente dei Sindaci.
La riconferma di Rosi Brandi è avvenuta la termine della prima riunione della Giunta risultata eletta nel marzo scorso. Dopo che il presidente onorario Anibale Carenzo aveva aperto i lavori, hanno preso la parola nell'ordine Rosi Brandi, Gianfranco Pierucci, Marco Brando, Alessandro Galimberti, Michele Crosti, Paola d'Amico, Mimmo Spina. Negli interventi è stato posto l'accento sulla necessità di un impegno sempre più incisivo del Gruppo per aumentarne la visibilità e la rappresentatività, soprattutto cercando di riportare i giovani colleghi al Sindacato, in un momento di particolare difficoltà del mondo del lavoro giornalistico.
Si è svolta quindi la votazione a scrutinio segreto per l'elezione del presidente. Le altre cariche, vicepresidente e tesoriere e le eventuali deleghe verranno assegnate nella prossima seduta della Giunta prevista agli inizia di maggio.
Improvvisa morte di Marilisa Verti, freelance, “giornalista fantasma”.
La Fnsi ne ricorda la “divisa di battaglia”e la forza di un magnetico solidarismo.
“La notizia della sua morte, improvvisa, purtroppo è vera e non è un fantasma, come lei aveva imparato a travestirsi per denunciare i drammi dei giornalisti senza prospettiva, precari e di poche speranze per il futuro, anche a 50 anni e più. Marilisa Verti, giornalista freelance, 56 anni, una carica positiva e critica permanente, animatrice della vita associativa della categoria e dei coordinamenti dei colleghi che vivono la condizione del giornalista senza contratto sicuro, stavolta non è sparita dietro un lenzuolo bianco con due fori agli occhi, la sua “divisa di battaglia”: è scomparsa, stroncata da un malore fulminante. Una tragedia che sconvolge tutti coloro che l’hanno conosciuta, che l’hanno avuta al fianco in tante battaglie, anche tenace e leale personalità competitiva, protagonista nella componente interna della Fnsi “Senza Bavaglio”, sul terreno delle idee e delle azioni sociali, nel Sindacato dei giornalisti e nel
movimento più vasto per la lotta al lavoro sommerso e precario.
Ancora sabato scorso, Marilisa era in prima linea. Domenica una pausa nella inesauribile attività sociale, l’avviso di un dolore intenso e la morte.
Marilisa Verti non è un fantasma. E’(ne parliamo al presente perché così la sentiamo tra noi) una donna e una giornalista vera, una persona vitale nel paesaggio delle attività sociali per le libertà, i diritti, la dignità del lavoro in tutte le sue espressioni. I suoi “fantasmi”, visti in piazza in tante manifestazioni, sono una denuncia permanente per far conoscere e capire i drammi di chi non sta nei libri paga regolari, anche delle imprese editoriali, e per chi i Cud certificano una vita da fantasmi.
La Fnsi saluta Marilisa Verti con affetto, partecipa al dolore dei familiari, rivive la forza della sua magnetica solidarietà”.
Il Gruppo Cronisti Lombardi si associa al lutto dei familiari e degli amici di Senza Bavaglio
NIENTE FOTOREPORTER E CINEOPERATORI PER BERLUSCONI IN AULA
Il copione si è ripetuto, come alla prima udienza del "caso Ruby": a
cineoperatori e fotoreporter questa mattina nel Tribunale di Milano è
stato impedito di riprendere le immagini del processo Mediaset che vede
imputato per frode fiscale il presidente del Consiglio, Silvio
Berlusconi. Il Procuratore generale Manlio Minale ha reiterato il
divieto di utilizzare in aula telecamere e macchine fotografiche
incurante delle proteste e degli appelli giunti nei giorni scorsi dal
mondo dell'informazione e senza alcuna disponibilità a trovare una
soluzione equa. I motivi di sicurezza addotti anche in questa occasione
(e confermati per tutte le prossime udienze) non possono più reggere: è
ormai palese invece che la decisione di oscurare l'informazione visiva a
Palazzo di Giustizia è legata alla presenza in aula di Silvio
Berlusconi.
Il Gruppo Cronisti Lombardi con l'Associazione Lombarda Giornalisti e
l'Unione Nazionale Cronisti Italiani condannano la compressione al
diritto di informare e di essere informati, stigmatizzano la mancanza di
disponibilità al dialogo da parte della Procura generale e confermano di
voler ricorrere contro il divieto nelle opportune sedi.
A CHI SERVE VIETARE L'ACCESO A TELECAMERE E FOTOGRAFI NEL TRIBUNALE DI MILANO ?
La foto pubblicata il 7 aprile sulla prima pagina del Corriere della Sera, scattata probabilmente con un telefonino, dimostra che l’informazione non può essere fermata. Ciò da una parte è solo un bene ma dall’altro dimostra che il provvedimento della Procura Generale, con cui il 6 aprile è stato vietato a fotogiornalisti e cineoperatori l’accesso in aula in occasione dell’apertura del processo a Silvio Berlusconi, non è stato rispettato.
Per questo il Gruppo di specializzazione dei giornalisti dell'informazione visiva (GSGIV) si associa al Gruppo Cronisti Lombardi e all’Associazione Lombarda Giornalisti per ribadire la necessità di aprire un tavolo tecnico con la Procura Generale di Milano, affinché si trovi un’intesa che garantisca da un lato la sicurezza in aula per il sereno svolgimento del processo e dall’altro l’accesso a un’informazione completa, corretta e trasparente anche ai professionisti dell’immagine.
06 aprile, Milano - Il presidio davanti al Palazzo di Giustizia di Milano organizzato oggi dal Gruppo Cronisti Lombardi, d'intesa con l'Associazione Lombarda Giornalisti e l'Unione Nazionale Cronisti Italiani, ha messo in luce in maniera inequivocabile lo sconcerto degli operatori dell'informazione di fronte alla decisione del Procuratore generale Manlio Minale di vietare l'ingresso a cineoperatori e fotoreporter nell'aula dove si è aperto il processo a carico di Silvio Berlusconi. "Liberi di informare. Liberi di sapere" è lo slogan riprodotto sullo striscione esibito all'ingresso del Palagiustizia ma è anche il senso della protesta che vede i cronisti in prima fila contro un provvedimento antistorico e antidemocratico, tra l'altro applicato per la prima volta in Italia. E' dunque un precedente che mette in pericolo la libertà di informare e di essere informati in modo tempestivo, corretto e trasparente.
E' evidente lo sconcerto dei colleghi delle televisioni straniere, i quali avevano presentato la richiesta di accredito con largo anticipo e il giorno prima hanno avuto la certezza di non poter entrare in aula. Di fronte a un processo rilevante come questo, in cui il presidente del Consiglio è imputato per concussione e prostituzione minorile, la Procura generale ha deciso di oscurare la comunicazione visiva benché il presidente di Collegio della 4a Sezione Penale, Giulia Turri, avesse già dato parere favorevole alla presenza almeno del servizio pubblico (Rai) che avrebbe poi fornito il segnale audio e video in tempo reale alle altre emittenti. Dunque nessun cineoperatore e nessun fotoreporter è stato ammesso in aula, inoltre le registrazioni audio effettuate dai colleghi di alcune testate televisive sono state sequestrate.
Al di là del danno provocato all'attività degli operatori dell'informazione, emerge purtroppo la mancanza di disponibilità della Procura generale a trovare una soluzione condivisa: soluzione che da un lato garantisca la sicurezza e il sereno svolgimento del processo e dall'altra non violi il principio di informare e di essere informati garantito dalla Costituzione e dalle leggi che regolano la professione giornalistica.
Il Gruppo Cronisti Lombardi, d'intesa con l'Associazione Lombarda Giornalisti e l'Unione Cronisti Italiani (al presidio di oggi ha preso parte anche il presidente nazionale Guido Columba), rinnova l'appello al Procuratore generale Manlio Minale e all'Avvocato generale Laura Bertolé Viale a revocare il provvedimento di divieto, che peraltro inasprisce il clima di tensione nato intorno al "caso Ruby". Nei prossimi giorni i vertici della categoria invieranno alla Procura generale una formale richiesta d'incontro per tentare una ulteriore mediazione in vista delle prossime udienze, riservandosi comunque azioni legali nelle competenti sedi giudiziarie se il divieto all'informazione visiva dovesse essere mantenuto.
per protestare contro il bavaglio all'informazione
Un presidio davanti al Palazzo di Giustizia e un ricorso nelle competenti sedi giudiziarie: così il Gruppo Cronisti Lombardi, d’intesa con l’Associazione Lombarda Giornalisti e l’Unione Nazionale Cronisti Italiani, intende protestare domani contro il divieto d’ingresso a fotoreporter e cineoperatori imposto dal Procuratore generale Manlio Minale in occasione della prima udienza sul “caso Ruby”. Il provvedimento è un'offesa alla categoria dei giornalisti: impedire la documentazione visiva del processo, in cui il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è imputato per prostituzione minorile e concussione, significa limitare il diritto costituzionalmente garantito di informare in modo corretto e trasparente “con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”. Significa inoltre impedire all’opinione pubblica l’accesso a una informazione completa, insinuando peraltro il sospetto che vi sia “qualcosa” da nascondere.
I tentativi di mediazione fatti dal Gruppo Cronisti Lombardi, con l’Associazione Lombarda Giornalisti e l’Unione Nazionale Cronisti Italiani, si sono arrestati oggi di fronte al muro di incomprensibile refrattarietà agli operatori dell’informazione eretto dalla Procura Generale. La decisione di impedire la documentazione del processo con macchine fotografiche e telecamere, pur avendo autorizzato le riprese audio, è antistorica, antidemocratica e introduce un pericoloso precedente a scapito della libertà di informazione. I motivi di sicurezza non possono affatto giustificare il provvedimento, firmato in data 29 marzo dall’Avvocato generale Laura Bertolé Viale e oggi confermato nonostante i molteplici appelli a revocarlo: l’accesso in aula di fotoreporter e cineoperatori doveva e poteva comunque essere garantito, sia pure con alcune limitazioni a fronte dell’elevato numero di richieste di accredito. E’ stata però rifiutata ogni proposta di collaborazione offerta dai cronisti: per protestare contro questo ingiustificato tentativo di oscurare l’informazione domani mattina a partire dalle ore 10 il Gruppo Cronisti Lombardi organizzerà un presidio davanti al Palazzo di Giustizia. Parteciperà anche il presidente nazionale dell’Unci, Guido Columba. Sarà questo il primo momento di mobilitazione della categoria, che si riserva per il futuro azioni legali nelle competenti sedi giudiziarie.
Il Gruppo Cronisti Lombardi, facendosi garante di una informazione libera da condizionamenti, invita di nuovo il Procuratore generale e l’Avvocato Generale a revocare il loro grave provvedimento, che di certo non contribuisce a creare un clima sereno intorno a un processo di estrema di rilevanza per il nostro Paese.
Rosi Brandi
Presidente Gruppo Cronisti Lombardi
(AGI) - Roma, 1 apr. - L’Associazione Lombarda Giornalisti e il Gruppo Cronisti Lombardi, d’intesa con la Fnsi e l’Unci, “condannano” la decisione congiunta dell’Avvocato generale, Laura Bertole’ Viale, e del Procuratore generale, Manlio Minale, di vietare l’accesso a fotoreporter e cineoperatori nell’aula del Palazzo di Giustizia di Milano dove dal 6 aprile si svolgera’ il processo sul caso Ruby che vede imputato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per prostituzione minorile e concussione. “I motivi di sicurezza addotti per giustificare questo provvedimento, con cui viene revocata l’ordinanza favorevole alle riprese in precedenza firmata dal presidente del collegio giudicante, Giulia Turri, sono irricevibili - dice un comunicato sindacale -: e’ palese la volonta’ di negare la liberta’ dei cronisti di informare e quella dei cittadini di essere informati, diritti insopprimibili in uno Stato democratico. E’ incalcolabile il danno che questo oscuramento deciso dall’Avvocato generale e dal Procuratore generale provochera’ ai giornalisti, ai quali viene impedito di svolgere la loro attivita’: continua ad aleggiare il tentativo di mettere il bavaglio all’informazione. Un preoccupante precedente che fa venire meno la garanzia di una informazione trasparente, tempestiva e corretta. Il provvedimento di Bertole’ Viale e di Minale e’ l’aberrante conseguenza del divieto d’accesso a fotoreporter e cineoperatori imposto - dal Procuratore generale - all’inizio del 2011, decisione in parte rientrata dopo la minaccia degli esclusi di non partecipare all’inaugurazione dell’Anno giudiziario”. Associazione Lombarda Giornalisti e Gruppo Cronisti Lombardi, insieme alla Federazione della Stampa e all’Unione Nazionale Cronisti, “respingono questi insidiosi tentativi - dice ancora la nota - di tenere alla larga i cronisti in nome di presunti motivi di sicurezza o di privacy. Inoltre, facendosi garanti di una informazione libera da condizionamenti, invitano l’Avvocato generale e il Procuratore generale a revocare il grave provvedimento, che alimenta il clima intimidatorio in cui da tempo i giornalisti italiani sono costretti a lavorare”. (AGI) Vic
IRRICEVIBILI I MOTIVI DI SICUREZZA ADDOTTI DAL PG MINALE E DALL'AVVOCATURA DELLO STATO PER IMPEDIRE LE RIPRESE TV AL PROCESSO PER IL CASO RUBY
UN PREOCCUPANTE PRECEDENTE
UNA DICHIARAZIONE DI LETIZIA GONZALES PRESIDENTE DELL'ORDINE DELLA LOMBARDIA
L'Associazione Lombarda Giornalisti e il Gruppo Cronisti Lombardi condannano la decisione congiunta dell'Avvocato generale dello Stato, Laura Bertolè Viale, e del Procuratore generale, Manlio Minale, di vietare l'accesso a fotoreporter e cineoperatori nell'aula del Palazzo di Giustizia di Milano dove dal 6 aprile si svolgerà il processo sul caso Ruby che vede imputato il presidente del consiglio Silvio Berlusconi per prostituzione minorile e concussione.
I motivi di sicurezza addotti per giustificare questo provvedimento, con cui viene revocata l'ordinanza favorevole alle riprese in precedenza firmata dal presidente del collegio giudicante, Giulia Turri, sono irricevibili: e' palese la volontà di negare la libertà dei cronisti di informare e quella dei cittadini di essere informati, diritti insopprimibili in uno Stato democratico.
E' incalcolabile il danno che questo oscuramento deciso dall'Avvocato generale dello Stato e dal Procuratore generale provocherà ai giornalisti, ai quali viene impedito di svolgere la loro attività: continua ad aleggiare il tentativo di mettere il bavaglio all'informazione. Un preoccupante precedente, che fa venire meno la garanzia di una informazione trasparente, tempestiva e corretta.
Il provvedimento di Bertole' Viale e di Minale e' l'aberrante conseguenza del divieto d'accesso a fotoreporter e cineoperatori imposto - dal Procuratore generale - all'inizio del 2011, decisione in parte rientrata dopo la minaccia degli esclusi di non partecipare all'inaugurazione dell'Anno giudiziario.
ALG e GCL respingono questi insidiosi tentativi di tenere alla larga i cronisti in nome di presunti motivi di sicurezza o di privacy. Inoltre, facendosi garanti di una informazione libera da condizionamenti, invitano l'Avvocato generale dello Stato e il Procuratore generale a sospendere il grave provvedimento, che alimenta il clima intimidatorio in cui da tempo i giornalisti italiani sono costretti a lavorare.
LA NOTA DELL'ORDINE
Odg Lombardia. “Sbagliato vietare l’accesso a fotografi e TV al Tribunale di Milano. Almeno la Rai possa entrare”.
Ven, 01/04/2011 - 15:28 da odg
"Un eccesso di prudenza che impedisce ai cittadini di avere una documentazione visiva su un processo di grande importanza per il nostro paese, che sta suscitando l'interesse dei media di tutto il mondo". Così Letizia Gonzales, presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, commenta la decisione congiunta dell'Avvocato generale , Laura Bertolè Viale e del Procuratore generale di Milano, Manlio Minale, di revocare "per motivi di sicurezza" a network tv e fotografi i permessi di accesso alle aule e perfino ai corridoi del Tribunale di Milano. Il divieto di accesso a fotografi e video operatori parte da lunedì 4 aprile, giorno in cui il presidente del Consiglio dovrebbe essere presente a un'udienza preliminare per la vicenda Mediatrade e si estende a mercoledì 6 aprile, giorno di apertura del processo per il "caso Ruby". Una decisione che annulla l'ordinanza favorevole in precedenza firmata dal presidente del collegio giudicante, Giulia Turri, che consentiva l'ingresso alle telecamere della RAI.
"Esprimo anche a nome del Consiglio dell'Odg lombardo il mio rammarico per questa decisione - aggiunge Gonzales - anche perché si era trovata una soluzione ragionevole ipotizzando l'accesso alle aule del Tribunale solo per le telecamere della Rai, cioè del servizio pubblico, che avrebbe potuto poi distribuire le immagini anche ad altri mezzi di informazione. Mi auguro - conclude Gonzales - che la Procura riveda la sua decisione in considerazione della giusta e comprensibile domanda di informazione che questo processo sta suscitando".
Sull'increscioso episodio avvenuto al Comando Carabinieri di Lecco, che ha avuto a protagonista il collega De Salvo de Il Giorno, il presidente dell'Unci Guido Columba, ha inviato al generale Gianfranco Cavallo, comandante V Reparto Comando Generale Arma dei Carabinieri e al colonnello Pierangelo Iannotti, capo ufficio stampa del Comando Generale dell'Arma, la seguente lettera:
"Caro Generale/Colonnello,
scrivo per segnalarLe un brutto episodio accaduto nei giorni scorsi a Lecco, dove un collega, che aveva trovato al Palazzo di Giustizia notizia di una operazione anti-droga, si è visto negare dal comandante provinciale l’accesso in caserma dove era programmata una conferenza stampa per illustrare i particolari dell’indagine.
Naturalmente, diritto-dovere del giornalista è quello di informare i cittadini in modo corretto, completo e tempestivo. La “gestione” delle notizie contrasta con l’ordinamento e l’etica professionale.
Sono certo che dal chiarimento di questa vicenda la tradizionale, leale e proficua collaborazione tra Arma e cronisti risulterà confermata e rafforzata.
Cordiali saluti Guido Columba
Pubblichiamo il documento di protesta e solidarietà che il Congresso nazionale dei Cronisti, su proposta dei delegati del Gruppo Cronisti Lombardi, ha approvato all'unanimità sabato 26 marzo, non appena venuto a conoscenza dell'increscioso episodio avvenuto a Lecco ai danni del cronista Daniele De Salvo del Giorno:
"Colpevole di avere fatto il proprio lavoro: con tale motivazione un corrispondente del Giorno questa mattina è stato messo alla porta dal Comandante provinciale dei carabinieri di Lecco. A Daniele De Salvo – questo il nome del collega - è stato vietato l’ingresso in caserma e quindi la partecipazione alla conferenza stampa che era stata convocata per illustrare i risultati di un’indagine su droga, armi ed estorsioni culminata con l’arresto di otto persone.
L’ufficiale dell’Arma ha motivato il grave provvedimento lamentandosi per la pubblicazione della notizia degli interrogatori di garanzia svoltisi il giorno antecedente la conferenza stampa, anticipandone i contenuti. Quindi, rovinando la "festa" in occasione del previsto incontro con la stampa.
Secondo il Comandante provinciale, con il suo comportamento De Salvo ha mancato di rispetto all’Arma e agli altri giornalisti. Quindi – testuali parole – “è persona non gradita”.
Di fronte alle rimostranze e alla richiesta di chiarimenti da parte del collega, l’ufficiale ha inoltre aggiunto che “un tenente colonnello non è tenuto a informare l’ultimo pezzente dei collaboratori di provincia” e che avrebbe provveduto a informare del fatto il direttore della testata.
E’ questo un gravissimo episodio di intolleranza nei confronti dei cronisti e del loro lavoro. E’ inoltre l’ennesima dimostrazione che in Italia i comunicati stampa e le conferenze stampa siano usati dalle forze dell’ordine e dagli enti pubblici non per agevolare l’attività quotidiana dei giornalisti ma per addomesticare le notizie.
Chi canta fuori dal coro, chi come in questo caso trova una notizia, la verifica e la pubblica, deve essere allontanato e umiliato. Il giornalista però non può essere usato come un megafono per diffondere solo le notizie gradite e solo quando si gradisce che queste vengano pubblicamente diffuse.
Il Congresso dell’Unione Nazionale Cronisti riunito a Viareggio dal 24 al 27 marzo condanna fermamente l’episodio accaduto a Lecco e respinge le espressioni offensive nei confronti di De Salvo, vittima di una intimidazione che è grave di per sé, ma lo è ancor di più poiché giunge da un rappresentante dello Stato. Poiché il tentativo di irregimentare i cronisti è una prassi che in Italia si sta pericolosamente diffondendo, il Congresso dell’Unci sollecita i colleghi a tenere alta la guardia, non esitando a denunciare pubblicamente ogni comportamento contrario all’articolo 21 della Costituzione e all’articolo 2 della legge professionale".
Viareggio, 26 marzo 2011
La Commissione elettorale ha convocato per mercoledì 6 aprile alle ore 13, presso la sede dell'Associazione Lombarda Giornalisti, la prima riunione della nuova Giunta del Gruppo Cronisti per la nomina del presidente e la distribuzione degli incarichi operativi. Si riuniranno anche i Sindaci per la nomina del loro presidente.
GUIDO COLUMBA RIELETTO PRESIDENTE. MICHELE CROSTI NELLA GIUNTA NAZIONALE. ALESSANDRO GALIMBERTI NELLA SEGRETERIA ORGANIZZATIVA. ANNIBALE CARENZO NEL COLLEGIO DEI REVISORI
Si è concluso a Viareggio domenica all'alba, il Congresso dell'Unci, con l'insediamneto del nuovo consiglio nazionale e la nomina delle cariche di vertice dell'Unione. Guido Columba è stato confermato presidente per acclamazione. Sempre per acclamazione è stata nominata la nuova Giunta di cui fanno parte Alfredo Provenzali, vicepresidente, Ilaria Bonuccelli, Romano Bartoloni, Michele Crosti, Leone Zingales, Renato Rocco. La segreteria organizzativa è stata affidata a Maria Teresa Chiappe e Alessandro Galimberti. Del collegio dei revisori conti è stato chiamato a far parte Annibale Carenzo.
I nominati lombardi in Consiglio nazionale sono: Rosi Brandi, Marco Brando, Alessandro Galimberti, Michele Crosti, Gianfranco Pierucci, Mimmo Spina.
Egidio Del Vecchio è stato proclamato per acclamazione presidente onorario.
Questo il testo del documento finale approvato dal Congresso all'unanimità:
Il XIX Congresso dell’Unione Nazionale Cronisti Italiani, riunito a Viareggio dal 24 al 26 marzo 2011, al termine di un lungo e articolato dibattito, in cui sono stati affrontati i temi dell’accesso alla professione, del sempre più ampio e dilagante fenomeno del precariato (in particolare giovanile), dello sviluppo continuo delle tecnologie e dell’importanza di stare al passo con la loro diffusione con specifico riferimento all’utilizzo corretto della Rete e dei socialnetworks, ha concentrato la sua attenzione sugli attacchi diretti o subdoli che continuamente si ripetono contro la libertà di stampa e contro il diritto-dovere di cronaca, il diritto di informare e di essere informati.
Il Congresso ha identificato quattro fronti di attacco e pregiudizio nei confronti dei giornalisti: quello politico, comprendente governo, legislatori e autorità garanti, specie quella della privacy; quello delle fonti informative, sia di polizia giudiziaria, sia della pubblica amministrazione e degli Enti locali; quello giudiziario, con riferimento ad alcune sentenze della Suprema Corte di Cassazione e ai comportamenti talvolta intimidatori di alcuni pm; quello interno, costituito dalle dinamiche dei giornalisti stessi attraverso i propri organi professionali e sindacali.
Il Congresso sottolinea che dal 1993, data di inizio di Tangentopoli, fino ad oggi sono stati almeno quattordici i tentativi di di comprimere la libertà di stampa con proposte di restrizione della libertà personale dei giornalisti e di divieto di pubblicazione dei contenuti delle intercettazioni telefoniche, strumento peraltro confermatosi decisivo nelle indagini giudiziarie e amministrative. Oggi il governo e il ministro Alfano sono pronti a ripresentare il disegno di legge-bavaglio che, modificando la normativa sulle intercettazioni, minaccia in realtà il diritto dei giornalisti a informare e quello dei cittadini a conoscere i fatti. L’Unione Cronisti, che da sempre ha condannato gli abusi nella pubblicazione delle intercettazioni e ha d’altro canto rilevato come nel nostro ordinamento esistano già norme e contrappesi in grado di punire le eventuali offese alla dignità delle persone, riafferma la volontà di continuare a opporsi con decisione e convinzione, così come fatto sino ad oggi, a ogni ulteriore tentativo di emanare norme liberticide, in contrasto con l’articolo 21 della Costituzione.
Il Congresso ha quindi rivolto la sua attenzione alle risoluzioni delle autorità garanti, in particolare di quella della privacy. E’ indubbio che questa Autorità abbia svolto un buon lavoro nelle linee generali, ma è altrettanto vero che è spesso giunta a clamorosi assurdi interpretativi delle sue stesse regole con il risultato di impedire l’accesso dei giornalisti anche a banali informazioni, o di vietare con provvedimenti altrattanto discutibili la diffusione di immagini di acclarato interesse pubblico.
Riguardo al rapporto con le fonti informative tradizionali della cronaca, nera e bianca, il Congresso valuta con attenzione e intende monitorare, con la necessaria costanza, l’autoproduzione di materiale informativo standard (comunicati, servizi filmati ) che gli organi di polizia giudiziaria e le istituzioni di ogni ordine e grado tendono a promuovere anche con la contrattualizzazione di personale giornalistico qualificato. L’Unci sottolinea che questo significativo lavoro di sostegno all’attività dei media non può e non deve mai diventare limite invalicabile per ulteriori verifiche, indagini e approfondimenti diretti delle notizie, come la deontologia impone, e conferma che l’Unci intende collaborare con tutti gli specifici organismi del la categoria , perché i colleghi degli uffici stampa, secondo il principio di lealtà imposto dalla legge professionale, rappresentino ai propri committenti l’insostituibilità di un rapporto effettivo e diretto tra cronisti e istituzioni. A questo proposito l’Unci esprime preoccupazione, ma non certo rassegnazione, per l’applicazione distorta della legge sulla trasparenza degli atti amministrativi, la 241/90 e successive modificazioni, che, senza la collaborazione leale delle istituzioni, si trasforma in elemento di ulteriore ostacolo nell’accesso agli atti e a un trasparente controllo delle attività pubbliche. Da qui l’invito che il Congresso rivolge a tutti i Cronisti a non lasciar mai correre e a denunciare ogni episodio in cui la Pubblica Amministrazione opponga ritardi, differimenti, rifiuti e divieti .
Sul fronte giudiziario il Congresso dell’Unci evidenzia come suscitino sconcerto gli arretramenti della Corte di Cassazione soprattutto dopo che la sentenza 16236 del 2010 ha stabilito che libertà di stampa e privacy sono entrambe beni costituzionali, e che la prima “prevale” sulla seconda, essendo acclarato fin dal 1984 che oltre alla realtà oggettiva dei fatti il cronista possa valutare anche la eventuale verità putativa, purché frutto di un serio e diligente lavoro di ricerca. Esemplari di questa deriva due sentenze, che sono vere mazzate per il lavoro dei giornalisti : la prima in cui si afferma che la verità giudiziale accertata nel corso di un processo è immodificabile (inchiesta di Renzo Magosso sull’uccisione di Walter Tobagi); la seconda (servizi di Peter Gomez su fatti di mafia) che compito esclusivo del giornalista è dare notizie, e che qualora il giornalista “confonda cronaca su eventi accaduti e prognosi su eventi a venire” la sua attività sia “in stridente contrasto con il diritto dovere di cronaca”. Il Congresso conferma con forza che simili interpretazioni pongono limiti inaccettabili al lavoro dei cronisti e alla ricerca della verità, che può essere anche diversa da quella processuale soprattutto quando può far luce su elementi non ancora emersi dalle indagini ufficiali.
Ulteriori timori sono espressi anche a proposito dei comportamenti immotivati, quando non addirittura vessatori, di alcuni pubblici ministeri che ordinano perquisizioni e sequestri di materiale informativo nelle redazioni e nelle abitazioni dei Cronisti che hanno l’unica respoonsabilità di voler effettuare con serietà il proprio lavoro coltivando un rapporto fiduciario con le fonti, indispensabile per la verifica di fatti e notizie. Questi attentati alla libertà di informazione risultano ancora più gravi poiché la legge italiana prevede che il giornalista, quando dà notizia di un reato oggetto di indagine, non è perquisibile se l’autore del reato è già stato identificato . Allo stesso modo risulta incomprensibile il mancato recepimento legislativo delle più avanzate sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo che difendono il segreto professionalo e proibiscono - di fatto- le perquisizioni equiparandole a vere e proprie intimidazioni.
Ultimo fronte, non meno insidioso, quello interno, in particolare a proposito dei codici di autoregolamentazione, entrati in vigore con il beneplacito di Ordine e Federazione Nazionale della Stampa. Esempio eclatante il codice di autoregolamentazione dei processi in tv, ritenuto dall’Unci un insieme di regole che limita pesantemente la libertà dei giornalisti e costituisce una censura nel campo di una attività professionale già abbondantemente regolamentata.
In conclusione, rilevato che a parole tutti sostengono la libertà di informazione, il diritto di cronaca e il diritto di essere informati, ma constatato che ognuno, dal proprio punto di vista (istituzioni, politica, poteri forti dell’economia, criminalità) ha una distinta opinione sulle modalità di esercizio della libertà di stampa, il Congresso dell’Unci ribadisce come una informazione davvero libera, non possa mai essere sottoposta a revisioni di comodo o condizionamenti di parte. La Costituzione e le norme vigenti già da decenni garantiscono efficacemente sia la libertà di stampa, sia la dignità dei cittadini. Proprio per questo il dibattito perenne e talvolta surreale su come i giornalisti debbano lavorarerisulta oltremodo pericoloso. Leggi e regole ci sono, basta applicarle. Qualora questi reiterati attacchi dovessero nuovamente sfociare in ipotesi legislative lesive del diritto di cronaca e della professione giornalistica, il Congresso dell’Unci invita i giornalisti italiani e tutti i dirigenti della categoria a reagire con fermezza e compattezza, e a mobilitarsi in ogni sede riattivando, in stretta sinergia con l’Ordine dei giornalisti e la Federazione della Stampa, quel sistema di alleanze sociali e civili che ha sinora impedito provedimenti liberticidi.
(VEDI ANCHE SUI VINCITORI DEL PREMIO PASSETTI IL SITO www.piazzettavergani.org)
E' inziato oggi a Viareggio il Congresso dell'Unione Nazionale Cronisti Italiani cui partecipano un'ottantina di delegati in rappresentanza dei Gruppi regionali . Il Gruppo Cronisti Lombardi è rappresentanto dai delegati Rosi Brandi, Alessandro Galimberti, Gianfranco Pierucci, Mimmo Spina, Annibale Carenzo, Michele Crosti, Marco Brando.
Alle 14 la riunione si sono aperti i preliminari, alle 16 l'inaugurazione ufficiale nella Sala Congressi dell'Hotel Palace, con la relazione del presidente uscente Guido Columba.
In mattinata si è svolto un convegno su Libertà di Stampa e interesse pubblico all'informazione, presenti circa 150 studenti delle scuole superiori di Viareggio. Agli interventi dei relatori Mauro Paissan dell'autorità Garante della Privacy, Giulio Vigevani docente di diritto del'inormazione all'Università Bicocca di Milano, Alessandro Avanzini, esperto di satira politica progettista di carri del Carnevale di Viareggio, Stefano Baccelli, presidente della Provincia di Lucca, Guido Columba presidente Unci (moderati da Ilario Bonuccelli) sono seguiti quelli di numerosi studenti, imperniati soprattutto sulla Rete e i Social network.
E' inziato oggi a Viareggio il Congresso dell'Unione Nazionale Cronisti Italiani cui partecipano un'ottantina di delegati in rappresentanza dei Gruppi regionali . Il Gruppo Cronisti Lombardi è rappresentanto dai delegati Rosi Brandi, Alessandro Galimberti, Gianfranco Pierucci, Mimmo Spina, Annibale Carenzo, Michele Crosti, Marco Brando.
Alle 14 la riunione si sono aperti i preliminari, alle 16 l'inaugurazione ufficiale nella Sala Congressi dell'Hotel Palace, con la relazione del presidente uscente Guido Columba.
In mattinata si è svolto un convegno su Libertà di Stampa e interesse pubblico all'informazione, presenti circa 150 studenti delle scuole superiori di Viareggio. Agli interventi dei relatori Mauro Paissan dell'autorità Garante della Privacy, Giulio Vigevani docente di diritto del'inormazione all'Università Bicocca di Milano, Alessandro Avanzini, esperto di satira politica progettista di carri del Carnevale di Viareggio, Stefano Baccelli, presidente della Provincia di Lucca, Guido Columba presidente Unci (moderati da Ilario Bonuccelli) sono seguiti quelli di numerosi studenti, imperniati soprattutto sulla Rete e i Social network.
E' inziato oggi a Viareggio il Congresso dell'Unione Nazionale Cronisti Italiani cui partecipano un'ottantina di delegati in rappresentanza dei Gruppi regionali . Il Gruppo Cronisti Lombardi è rappresentanto dai delegati Rosi Brandi, Alessandro Galimberti, Gianfranco Pierucci, Mimmo Spina, Annibale Carenzo, Michele Crosti, Marco Brando.
Alle 14 la riunione si sono aperti i preliminari, alle 16 l'inaugurazione ufficiale nella Sala Congressi dell'Hotel Palace, con la relazione del presidente uscente Guido Columba.
In mattinata si è svolto un convegno su Libertà di Stampa e interesse pubblico all'informazione, presenti circa 150 studenti delle scuole superiori di Viareggio. Agli interventi dei relatori Mauro Paissan dell'autorità Garante della Privacy, Giulio Vigevani docente di diritto del'inormazione all'Università Bicocca di Milano, Alessandro Avanzini, esperto di satira politica progettista di carri del Carnevale di Viareggio, Stefano Baccelli, presidente della Provincia di Lucca, Guido Columba presidente Unci (moderati da Ilario Bonuccelli) sono seguiti quelli di numerosi studenti, imperniati soprattutto sulla Rete e i Social network.
LA PROTESTA DEL GRUPPO CRONISTI LOMBARDI
Il Gruppo Cronisti Lombardi esprime solidarietà ai fotoreporter e ai cineoperatori che sabato scorso sono stati insultati e spintonati dagli addetti al "servizio d'ordine" della Lega Nord in occasione della visita del ministro Umberto Bossi al polo fieristico di Erba, dove si festeggiava il ventennale della locale sezione leghista. Secondo le testimonianze di alcuni colleghi, i "vigilantes" non solo hanno tenuto alla larga i cronisti con maniere brusche (a un collega e' stato tirato addosso con forza un ombrello), ma hanno anche tentato di spaccare le macchine fotografiche e di strappare di mano le telecamere, intimidendoli e intralciando il loro lavoro.
Il Gruppo Cronisti Lombardi condanna l'episodio ed esprime preoccupazione per quest'ennesimo segnale di violenta insofferenza nei confronti degli operatori dell'informazione: non a caso fatti di questo tipo accadono sempre più frequentemente, dimostrando in maniera inequivocabile la volontà di addomesticare i cronisti e di tenerli alla larga quando la loro "curiosità" non viene gradita.
Il presidente
Rosi Brandi
CONSEGNA SABATO 26 A VIAREGGIO, ALLE 15 CONFERENZA STAMPA DI KRISTINN HRAFSSON
Riconoscimenti anche a Fiorenza Sarzanini, Alberto Negri e Mary Liguori
E’ Wikileaks il vincitore del premio internazionale della 37/ma edizione del Premio Cronista 2011 – Piero Passetti. A ritirarlo, sabato 26 marzo, a Viareggio, sarà Kristinn Hrafsson, portavoce dell’organizzazione, che dirige da quando Julian Assange è sotto accusa in Inghilterra. Hrafnsson incontrerà i giornalisti sabato alle 15 all’hotel Palace.
Il sito di informazione “etica” si è distinto per la pubblicazione di documenti coperti da segreto e dossier scomodi, rivoluzionando il panorama dell’informazione. La pubblicazione di centinaia di migliaia di documenti coperti da segreto (militare, politico, finanziario) e di dossier ha smantellato il principio secondo il quale nel nome della “ragion di Stato” tutto è consentito. Persino calpestare i diritti dei cittadini.
Anche nelle vicende più complesse e controverse, Wikileaks non ha mai derogato ad alcuni dei cardini della professione giornalistica, intesa in senso ampio: verifica della notizia, tutela delle fonti, interesse pubblico della notizia. Applicando la tecnologia avanzata a questi fondamenti del giornalismo, Wikileaks conferma che senza i cronisti
non esiste la professione. E che il web è uno strumento potentissimo, ma non il fine, per la diffusione sempre più democratica della notizia, il cui fine deve essere esclusivamente l’informazione, corretta, completa e tempestiva, dei cittadini perché possano esercitare in modo consapevole il diritto di cittadinanza.
A Viareggio saranno premiati anche Fiorenza Sarzanini (Il Corriere della Sera), le cui inchieste rendono il sistema del malcostume e della corruzione leggibile a tutti, e Alberto Negri (Il Sole 24ore), grazie al quale è possibile comprendere conflitti e crisi di aree calde del pianeta, come i Balcani, il Medio Oriente e l’Africa. Premio speciale anche a Mary Liguori: giovane precaria de Il Mattino di Napoli, scopre, arrivando sul luogo di un agguato di camorra, che una delle vittime è il padre, trucidato dai killer in cerca di un’altra persona da assassinare. Con grande coraggio, affronta la tragedia da cronista e da figlia, offrendo un esempio di deontologia e professionalità.
Tel 06/
Il Consiglio regionale dell'Ordine comunica che è convocata l'Assemblea annuale degli iscritti all'Albo dei Giornalisti della Lombardia (elenchi Professionisti e Pubblicisti)
il giorno 15 marzo 2011 alle ore 9.30 in prima convocazione presso il Circolo della Stampa di Milano, Corso Venezia n. 48 e per il giorno mercoledì 23 marzo 2011 alle ore 9.30, in seconda convocazione sempre presso il Circolo della Stampa di Milano, corso Venezia n. 48, per deliberare sul seguente ordine del giorno:
1) Proposta di approvazione del bilancio consuntivo 2010 e della relazione del Consiglio. Presentazione della relazione del Collegio dei Revisori dei Conti.
2) Proposta di approvazione del bilancio preventivo 2011 e della Relazione del Consiglio. Presentazione della relazione del Collegio dei Revisori dei Conti.
Seguirà la cerimonia di consegna delle medaglie d'oro per 50 anni di iscrizione a numerosi colleghi e colleghe.
L'Unione nazionale cronisti dell'Abruzzo esprime solidarietà alla
collega della Rai Donatella Speranza per la censura da parte del sindaco
e del presidente del Consiglio comunale di Pescara, i quali hanno
ritenuto di doverle contestare, durante una manifestazione pubblica, un
servizio relativo alla "Notte bianca" svoltasi a Pescara per i 150 anni
dell'Unità d'Italia.
Il motivo della contestazione-censura è a dir poco grottesco:
nel servizio non erano contenute le interviste a Mascia e Di Biase!
Questo è solo l'ultimo esempio dell'arroganza dei politici i quali
ritengono che i giornalisti debbano essere loro amanuensi, pronti a
scattare a comando per riportare fedelmente i loro pensieri.
E' bene che si rassegnino: il giornalista svolge la sua
professione in modo autonomo, avendo come riferimento solo la verità
sostanziale dei fatti, non i desiderata del politico di turno. Volere
interferire non solo nei contenuti, ma anche nella tecnica e nella
costruzione delle notizie, non è compito di chi è stato eletto per
svolgere funzioni amministrative. Certi politici si preoccupino di
governare, lasciando ai giornalisti il già difficile compito di
informare compiutamente l'opinione pubblica. Nel caso specifico,
l'insieme della notte bianca, vivacizzata da migliaia e migliaia di
cittadini.
L’ Unione nazionale cronisti italiani e l’Unci Sicilia esprimono solidarietà al cronista de La Sicilia di Siracusa, Salvatore Maiorca, al quale è stata recapitata una lettera contenente minacce. Maiorca, assieme al presidente provinciale del Wwf, Giuseppe Patti, ha firmato articoli riguardanti i progetti di porti turistici e insediamenti turistici nella Sicilia orientale.
Il presidente dell’Unione cronisti, Guido Columba, e il presidente regionale dell'Unci, Leone Zingales, chiedono agli inquirenti “di fare luce al più presto sull'inquietante episodio”. L'Unci ancora una volta respinge al mittente ogni attacco al diritto di cronaca. “Nessuno - hanno dichiarato Columba e Zingales - impedirà ai cronisti di svolgere il proprio lavoro, raccontando la verità nel pieno rispetto delle regole”.L’ Unione nazionale cronisti italiani e l’Unci Sicilia esprimono solidarietà al cronista de La Sicilia di Siracusa, Salvatore Maiorca, al quale è stata recapitata una lettera contenente minacce. Maiorca, assieme al presidente provinciale del Wwf, Giuseppe Patti, ha firmato articoli riguardanti i progetti di porti turistici e insediamenti turistici nella Sicilia orientale.
Il presidente dell’Unione cronisti, Guido Columba, e il presidente regionale dell'Unci, Leone Zingales, chiedono agli inquirenti “di fare luce al più presto sull'inquietante episodio”. L'Unci ancora una volta respinge al mittente ogni attacco al diritto di cronaca. “Nessuno - hanno dichiarato Columba e Zingales - impedirà ai cronisti di svolgere il proprio lavoro, raccontando la verità nel pieno rispetto delle regole”.
A Maiorca la solidarietà e il sostegno del Gruppo Cronisti Lombardi affinché possa continuare nel suo impegno al servizio della verità.
Il 26 marzo a Viareggio la consegna della 37/ma edizione del Premio
Sono Anna Buttazzoni, del Messaggero Veneto, e Marco Giovannelli, del Messaggero.it, i vincitori del “Premio Cronista 2011 - Piero Passetti” che verrà consegnato a Viareggio sabato 26 marzo. Lo ha deciso all’unanimità la Giuria riunita a Roma che ha esaminato le oltre 70 candidature dei cronisti della carta stampata, della informazione radio-teletrasmessa e dei nuovi media giunte da tutta Italia.
Buttazzoni è stata premiata per i servizi sugli abusi nell’utilizzazione dell’auto blu di servizio da parte del Presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia,Giulia Edouard Ballaman. Dopo un tentativo di negare l’evidenza, documentata dagli articoli del Messaggero Veneto, Ballaman si è dovuto dimettere.
Giovannelli ha raccontato la storia della signora Ginetta, 91 anni, sotto sfratto. Il giorno in cui la signora viene ricoverata in ospedale, l’ufficiale giudiziario si introduce nell’appartamento e cambia la serratura. I servizi del Messaggero.it inducono il comune a fornire alla signora un nuovo alloggio.
La Giuria ha attribuito i riconoscimenti speciali messi a disposizione dalle più alte Istituzioni ad Antonio Crispino ( Studio Aperto), Davide Dionisi (Radio Vaticana), Grazia Graziadei (Rai Tg1), Claudio Marincola (Il Messaggero), Antonio Manzo (Il Mattino), alla redazione della testata on line Mixa, a Valeriana Semeraro, Luca Giuntini, Daniele Tagliavia, Gianluca Oldani (L’inkre@dibile dell’Università di Padova), Alessandra Vaccari (L’Arena), Giovanna Vitale (La Repubblica).
Nei prossimi giorni saranno comunicati i vincitori dei Premi Vita di Cronista, Città di Viareggio, Provincia di Lucca e dell’International award reporter of the year che completano l’insieme del Premio Cronista giunto alla 37/ma edizione
VERBALE ELEZIONE PER IL RINNOVO DELLE CARICHE DELGRUPPO CRONISTI LOMBARDI E DEI DELEGATI AL CONGRESSO NAZIONALE UNCI
Il giorno 11 Marzo 2011, presso l’ALG, si sono svolte le elezioni per il rinnovo della Giunta del Gruppo Cronisti Lombardi dei Revisori dei Conti e dei delegati al Congresso Nazionale UNCI.
Alle ore 10 il Comitato elettorale composto da: Franco Marelli Coppola, Paola Pirogalli e Giuseppe Ceccato e dalla segretaria del Gruppo Cronisti Lombardi Adele Barbetta, ha provveduto alle operazioni preliminari per l’apertura del Seggio (alla presenza di Cosimo Spina ) e al sigillo delle urne.
Il Seggio è stato aperto alle ore 10 e chiuso alle ore 18. Subito dopo sono iniziate le operazione di spoglio.
Congresso Nazionale UNCI .
Si è proceduto allo spoglio delle 34 schede relative al voto dei delegati al Congresso Nazionale UNCI. Sono risultate: valide 33 schede, bianche 0 e nulle 1
Sono risultati eletti:Rosi Brandi18 voti , Marco Brando 15 voti, Alessandro Galimberti 15 voti, Elena Golino 14 voti, Michelino Crosti 12 voti, Gianfranco Pierucci 9 voti, Annibale Carenzo 9 voti.
Hanno inoltre ottenuto voti: Mimmo Spina 7 voti, Paola d’Amico 6 voti, Laura Verdicchi 3 voti, Paola Blandi 2 voti
Giunta
Si è proceduto allo spoglio delle schede relative al voto per il rinnovo dei nove membri della Giunta. Su 34 schede sono risultate: valide 33, nulle 1, bianche 0.
Sono risultati eletti: Alessandro Galimberti17 voti, Rosi Brandi 16 voti, Marco Brando 15 voti, Elena Golino 14 voti, Gianfranco Pierucci 12 voti, Mimmo Spina 9 voti , Michele Crosti 9 voti , Annibale Carenzo 8 voti , Paola d’Amico 7 voti.
Hanno inoltre ottenuto voti:Laura Verlicchi 4 voti, Paola Blandi 3 voti.
Revisori dei Conti
Si è proceduto allo spoglio delle 34 schede di cui 1 nulla e 4 bianche oltre una preferenza nulla per nominativo non iscritto
Hanno ottenuto voti:
Laura Verdicchi 11 voti, Agostino Zappia 5 voti (ELETTI),
Gianfranco Pierucci 4 voti, Beppe Ceccato 4 voti, Nicola Vaglia 4 voti (Attese eventuali opzioni per la proclamazione del terzo eletto).
Paola D’Amico 3 voti, Renzo Magosso 2 voti, Alessandro Galimberti 2 voti, Marco Brando 2 voti, Michele Crosti 1 voto, Elena Golino 1 voto, Mimmo Spina 1 voto, Angelo Vitale 1 voto, Paolo Chiarelli 1 voto, Massimo Rinieri 1 voto
Il presente verbale viene chiuso alle ore 19,40 e sottoscritto dai membri del Comitato elettorale.
Beppe Ceccato Franco Marelli Coppola
Paola Pirogalli Adele Barbetta
Milano, 11 Marzo 2011
Romano Bartoloni è stato rieletto presidente del Sindacato cronisti romani per la settima volta consecutiva.
Nelle votazioni, svoltesi fra il 2 e il 7 marzo sia con il seggio elettronico (prima assoluta nel sindacato dei giornalisti) sia con il seggio ordinario, è stato rinnovato anche il Consiglio direttivo che risulta così composto: 1) Gaetano Basilici (freelance), 2) Cristiana Mangani (il Messaggero), 3) Guido Columba (presidente UNCI), 4) Massimo Lugli (la Repubblica), 5) Lanfranco D’Onofrio (sala stampa Questura), 6) Emanuela Franchini (Europa quotidiano), 7) Luca Lippera (il Messaggero), 8) Stefano Lugli (freelance), 9) Maura Gualco (disoccupata), 10) Ulderico Piernoli (Televita), 11) Antonio De Florio (il Messaggero), 12) Stefania Giacomini (TGLazio/RAI).
Revisori dei conti: 1) Vittoriano Vancini (Ansa), 2) Giancarlo Cirimbilla (freelance), 3) Raffaele Gambari (freelance), 4) Roberto Mostarda (Gr1/RAI).
Delegati al XIX Congresso dell’UNCI, in programma dal 24 al 27 marzo pv a Viareggio: 1) Romano Bartoloni, 2) Guido Columba, 3) Cristiana Mangani, 4) Gaetano Basilici, 5) Lanfranco D’Onofrio, 6) Massimo Lugli, 7) Emanuela Franchini, 8) Vittoriano Vancini, 9) Stefano Lugli.
Roma 7 marzo 2011
VENERDI' 11 MARZO
ASSOCIAZIONE LOMBARDA DEI GIORNALISTI
VIA MONTESANTO 7, MILANO
DALLE 10 ALLE 18
Devono essere eletti i componenti della Giunta, i Sindaci Revisori e i delegati al Congresso Unci di Viareggio dal 24 al 27 marzo prossimo.
Per la Giunta e per i delegati al Congresso Unci sono candidati (in ordine alfabetico)
PAOLA BLANDI
ROSI BRANDI
MARCO BRANDO
ANNIBALE CARENZO
MICHELE CROSTI
PAOLA D'AMICO
ALESSANDRO GALIMBERTI
ELENA GOLINO
GIANFRANCO PIERUCCI
MIMMO SPINA
LAURA VERLICCHI
Per la Giunta si possono votare 6 nomi, per i delegati al Congresso 5
Per i Revisori possono essere votati due nomi a lista aperta non essendosi presentato alcun candidato.
Possono votare tutti gli iscritti al Gruppo Cronisti Lombardi in regola con il pagamento delle quote.
25 February 2011 |
Categoria Notizie
Roma, 24 febbraio 2011. «Il Consiglio nazionale della Fnsi ha eletto oggi la nuova Giunta esecutiva che ha il compito di realizzare gli indirizzi di politica e di azione sindacale espressi dalla categoria dei giornalisti nell'ultimo Congresso nazionale che si è svolto a Bergamo dall'11 al 14 gennaio scorsi. Sono stati eletti - spiega il sindacato in una nota - undici giornalisti professionali e tre collaboratori che si affiancano, nella gestione della Federazione Nazionale della Stampa, al Segretario generale, Franco Siddi, eletto direttamente dal Congresso, e al Presidente, Roberto Natale, eletto dallo stesso Consiglio nazionale nella prima sessione di lavori nella sede congressuale. Rispetto al precedente mandato c'è un rinnovamento che riguarda il 40% dei componenti e un mutamento nella presenza femminile, da tre giornaliste tutte professionali, sempre a tre ma una professionale e due dei collaboratori, impegnate in prima linea nell'area del lavoro precario e dei freelance». «Gli undici giornalisti professionali - spiega ancora una nota della Fnsi - sono stati eletti sulla base dei voti che i consiglieri hanno espresso scegliendo tra quattro liste di candidati: 1) per Lavoro, qualità e Diritti (lista risultata maggioritaria al Congresso e al Consiglio nazionale, 65 voti, 8 seggi) sono stati eletti: Fabio Azzolini, Guido Besana, Ezio Cerasi, Enrico Ferri, Paolo Perucchini, Luigi Ronsisvalle, Giovanni Rossi, Daniela Stigliano; 2) per la lista Stampa libera e indipendente (9 voti, 1 seggio) è risultato eletto Carlo Parisi; 3) per Movimento Liberi Giornalisti stampa libera - Mil - Punto e a capo (8 voti, 1 seggio) è stato eletto Fabio Morabito; 4) per la lista Fare Sindacato (6 voti, 1 resto pari a 1 seggio), è stato eletto Camillo Galba . Tra i collaboratori due le liste in campo per tre posti. Per Lavoro, qualità e diritti, (16 voti, 2 seggi), sono state elette Leyla Manunza e Paola Vescovi. Per la lista Stampa indipendente (8 voti, 1 seggio), eletto Ezio Ercole che, prima dell'insediamento della Giunta esecutiva, avvenuto appena conclusa la seduta del Consiglio nazionale, ha rinunciato all'incarico avendo scelto di mantenere la funzione di Consigliere del Comitato amministratore della Gestione separata dell'Inpgi. In conseguenza è stato dichiarato, subito dopo, eletto il secondo dei votati della lista, Domenico Falco. La Giunta esecutiva così come è risultata dalla composizione finale (Fabio Azzolini, Guido Besana, Ezio Cerasi, Enrico Ferri, Paolo Perucchini, Luigi Ronsisvalle, Giovanni Rossi, Daniela Stigliano, Carlo Parisi, Fabio Morabito, Camillo Galba, Leyla Manunza, Paola Vescovi, Domenico Falco) si è subito insediata, sotto la presidenza del Segretario Siddi. Come primo atto la Giunta esecutiva della Fnsi ha nominato, confermandolo, il Direttore dello stesso Sindacato dei giornalisti, Giancarlo Tartaglia, che ha, tra gli altri, il compito di dirigere e coordinare i servizi della Federazione e assistere il Consiglio nazionale e la Giunta nei loro lavori e nelle trattative contrattuali. A questo proposito la Giunta esecutiva, già riconvocata per una seduta di lavoro che si terrà a Roma il 10 marzo prossimo, ha anche deliberato la convocazione della Conferenza dei Comitati e Fiduciari di redazione per il 31 marzo prossimo allo scopo di valutare le iniziative per il rinnovo economico del contratto di lavoro e eleggere la rappresentanza degli stessi Comitati nella nuova Commissione contratto. (ANSA).
25 February 2011 |
Categoria Notizie
Il Presidente dell'Unci Guido Columba ha inviato a Roberto Natale, presidente della Fnsi, la seguente lettera sulla mancata convocazione al CN del rappresentante dell'Unci.
Roma, 24/02/2011
Caro Presidente,
il fatto che oggi abbia partecipato alla riunione del Cn e sia intervenuto - per richiamare la Giunta, che sarebbe stata eletta di lì a poco, a rendersi conto che i rischi per la libertà di informazione non sono rappresentati solo dal ddl sulle informazioni, ma anche dalle sentenze della Cassazione, dalle pretese di dettare il modo in cui si deve riferire in tv dell’attività giudiziaria, l’affermazione che sui media vi è! ; troppa cronaca nera - non sana il vulnus dovuto alla deliberata mancata convocazione del rappresentante dell’Unci alla riunione del Cn stesso.
Il 15 febbraio avevo mandato una protesta preventiva alla quale non ho avuto risposta. Devo tornare sulla questione perché non si tratta di un problema personale, ma di principio e di tutela dei diritti assegnati all’Unci dallo Statuto federale.
La motivazione della mancata convocazione risiede nell’affermazione che il CN sarebbe riunito solo, in prosecuzione della prima seduta iniziata a Bergamo, per eleggere la Giunta e che, dunque, essendo seggio elettorale i componenti del Cn che non hanno diritto di voto non possono partecipare.
E’ una affermazione che non trova alcun riscontro in Statuto e Regolamento della Fnsi .
In tutti i casi, è stata platealmente disattesa dall’andamento della riunione
- se fosse stata solo prosecuzione della prima seduta la riunione non doveva avere, come invece ha avuto nella convocazione inviata il 2 febbraio, un ordine del giorno specifico, dato che l’odg deve essere esclusivamente quello della prima riunione
- questo secondo odg non prevede unicamente l’elezione della Giunta ma ben 5 punti
1) approvazione del verbale della seduta precedente; 2) comunicazioni del presidente; 3) relazione del segretario sulla situazione politico-sindacale; 4) elezione Giunta; 5) varie ed eventuali.
Ammesso, ma non concesso, che un consigliere senza diritto di voto non è utile che sia presente all’elezione della Giunta, non si capisce in base a quale proterva esclusione gli si impedisce di sentire le comunicazioni del presidente, la relazione del segretario, di intervenire al punto ‘varie’ e di sentire eventuali altri interventi sul punto.
L’andamento della riunione dimostra la validità di quest’ultima rimostranza : nel dibattito sono intervenuti 12 consiglieri e solo 2 di loro hanno parlato esclusivamente della formazione della Giunta, gli altri hanno parlato di temi generali.
- se fosse solo prosecuzione della prima seduta i consiglieri partecipanti avrebbero dovuto essere gli stessi, invece all’inizio della seduta di oggi è stata data comunicazione del subentro di tre nuovi consiglieri
- in apertura di seduta hai, come presidente, affermato: ‘il tema principale della seduta, quasi esclusivo, è l’elezione della giunta”. Quindi l’elezione della Giunta non era il punto esclusivo della riunione, quindi il Cn non era solo seggio elettorale.
Ti ricordo che lo scorso 28 gennaio ho mandato la designazione formale del rappresentante dell’Unci nel Cn della Fnsi, in tempo ampiamente utile per ricevere la convocazione che gli uffici della Fnsi hanno inviato il 2 febbraio
Nel corso della riunione del Cn sia tu, come presidente, sia Franco Siddi, come segretario avete ripetutamente affermato che è necessario attenersi alle regole.
Giusto, ma occorre attenersi alle regole che esistono non inventarsene di nuove quando fa comodo o dimenticarsi quelle esistenti.Ribadisco, quindi, che questo reiterato e deliberato tentativo di escludere l’Unci dalla riunione del Cn che deve eleggere uno degli organi più importanti della Fnsi, è molto grave. Mi auguro che fra quattro anni l’Unci non debba nuovamente lottare per ottenere il rispetto dei diritti che le derivano dalle regole della Fnsi
Cordiali saluti
Guido Columba
17 February 2011 |
Categoria Notizie
ELEZIONI PER IL RINNOVO DELLA GIUNTA E DEL COLLEGIO DEI SINDACI DEL
GRUPPO CRONISTI LOMBARDI
ELEZIONE DEI DELEGATI AL CONGRESSO NAZIONALE UNCI ORDINARIO E
STRAORDINARIO DI VIAREGGIO 24-27 MARZO
Venerdì 11 marzo nella sede dell'Associazione Lombarda dei Giornalisti, in viale Montesanto 7, sara' aperto il seggio elettorale per il rinnovo della Giunta e del Collegio dei Sindaci del Gruppo Cronisti Lombardi nonché per l'elezione dei delegati al Congresso ordinario e straordinario di Viareggio dal 24 al 27 marzo 2011.
Il seggio rimarrà aperto dalle 10 alle 18.
Dovranno essere eletti nove membri di Giunta e tre Sindaci, nonché 5 delegati al Congresso Unci. Sono ammessi al voto tutti gli iscritti al Gruppo in regola con il pagamento delle quote di iscrizione compresa quella del 2011.
Le modalità di voto verranno comunicate dal Comitato Elettorale costituito allo scopo.
Possono candidarsi, sia per le cariche sociali sia per la delegazione al Congresso, tutti gli iscritti professionali in regola con il pagamento delle quote, purché la loro richiesta scritta indirizzata al Comitato Elettorale, in viale Montesanto 7, pervenga entro le 17 di mercoledì 23febbraio.
16 February 2011 |
Categoria Notizie
Busta esplode in redazione a Lucca
Cronista, il pericolo e' il tuo mestiere. Non bastano i rischi che
gravano ogni giorno di più sui giornalisti che si occupano di cronaca,
dalle querele e perquisizioni ai divieti, dai bavagli annunciati alle
possibilità di essere, come spesso accade, incolpati di 'aver capito
male'. Adesso, come dimostra il caso della busta esplosiva recapitata
alla redazione di Lucca del "Tirreno", i cronisti sono a rischio anche a
casa propria, nelle loro redazioni. La busta, di carta gialla e
collegata ad un tubetto di plastica con del liquido, era indirizzata ad
un collega della redazione e, quando è stata aperta è esplosa facendo
fuoriuscire una sostanza bianca che ora è sottoposta ad analisi.
L'Unione nazionale cronisti italiani ed il Gruppo cronisti toscani
esprimono la loro solidarietà incondizionata ai colleghi del "Tirreno"
sui quali si è abbattuta probabilmente la folle "vendetta" di uno
squilibrato o di qualcuno che si vuol far credere tale. Solo per un caso
nessuno dei colleghi è rimasto ferito, ma ciò non sposta di un
millimetro la gravità di quanto accaduto e non farà recedere nessun
cronista dal proprio compito di informare a prescindere dalla
"scomodità" delle notizie con cui ha a che fare.
Il Gruppo Cronisti Lombardi si unisce alla condanna per questa azione intimidatoria ed esprime tutta la propria solidarietà ai colleghi lucchesi e a tutta la redazione de Il Tirreno.
15 February 2011 |
Categoria Notizie
PER LA MANCATA CONVOCAZIONE DELL'UNCI ALLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO NAZIONALE
Caro Presidente.
mi risulta che giovedì 24 febbraio sia stato convocato il Consiglio Nazionale della Federazione. Non ho però ricevuto la relativa convocazione. Protesto quindi in modo formale e di questa protesta informerò i miei iscritti poiché si tratta di una vicenda che cerca di negare i diritti del'Unione Cronisti.
Tre anni fa, (come da protesta allegata), accadde la stessa cosa. La giustificazione fu duplice: l'Unci non aveva designato il suo rappresentante nel Cn; la riunione del Cn era dedicata solo ad eleggere
la Giunta Esecutiva.
1) Lo scorso 28 gennaio ( come da allegato) ho mandato la designazione formale del rappresentante dell'Unci nel Cn della Fnsi.
2) Lo statuto della Fnsi, all'art. 14 e il Regolamento all'art.19 non dicono affatto che la riunione del Cn debba essere dedicata esclusivamente all'elezione della Giunta.
Dopo l'elezione della Giunta la riunione potrebbe proseguire su altri temi, ad esempio le pesanti minacce del capo del governo al diritto d'informazione rilanciando la questione della legge sulle intercettazioni, o le singolari affermazioni del Presidente della Repubblica sulla quantità di cronaca contenuta in giornali e
telegiornali.
Inoltre nè statuto nè regolamento della Fnsi vietano ai componenti del Cn a titolo consultivo di esprimere la loro opinione sulla composizione della Giunta che deve essere eletta.
Ritengo, quindi, questo reiterato e deliberato tentativo di escludere l'Unci dalla riunione del Cn che deve eleggere uno degli organi più importanti, molto grave.
Cordiali saluti
Guido Columba
11 February 2011 |
Categoria Notizie
ACCESSO AL TRIBUNALE DI MILANO PER FOTOGIORNALISTI TELECINEOPERATORI E GIORNALISTI
A seguito del messaggio riportato sul sito dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia dalla Presidente Letizia Gonzales in merito alla risoluzione del problema "accesso" al Palazzo di Giustizia di Milano, non potevano non nascere dubbi relativi alla professionalità dei fotogiornalisti e dei telecineoperatori che sembrava alquanto sminuita.
La presidente dell'Ordine interpellata telefonicamente ieri da Fabrizio Cusa Presidente del GSGIV Lombardia ha tenuto subito a precisare come fosse per lei palese, anche se non menzionato, che l'accesso al Tribunale fosse consentito naturalmente a tutti i possessori della tessera dell'Ordine, indipendentemente dal lavoro svolto. Viste però le lamentele da parte di molti colleghi la invitiamo a nuovi e più espliciti chiarimenti.
Il direttivo del Gruppo di Specializzazione dei Giornalisti dell'Informazione Visiva dell'Associazione Lombarda Giornalisti auspica, proprio in merito alle sue funzioni, che in futuro per decisioni e problematiche che riguardano nello specifico il lavoro dei fotogiornalisti, ci sia da parte dell'Ordine un coinvolgimento maggiore che potrà solo essere più proficuo per tutti i colleghi.
5 February 2011 |
Categoria Notizie
DOVRANNO ATTENERSI ALLE INDICAZIONI DEL GIORNALISTA CON CUI OPERANO
Milano, 4 febbraio 2011. I fotoperatori potrano nuovamente accedere al Palazzo di Giustizia di Milano dopo le proteste degli organismi di categoria dovute al mancato rinnovo dell' autorizzazione, semestrale o annuale, all'ingresso . Lo rende noto, in un comunicato, il presidente dell'Ordine dei giornalisti della Lombardia, Letizia Gonzales che si dice «soddisfatta». «La commissione manutenzione del Palazzo di Giustizia presieduta dal presidente f.f. della Corte dottor Giuseppe Tarantola - si legge nella nota - ha accolto la proposta di trovare una soluzione condivisa che garantisca l'esercizio dell'informazione nel rispetto delle regole della privacy. I fotografi e i cineoperatori possono accedere al Palazzo di Giustizia per raggiungere l'aula di udienza soltanto se accompagnano un giornalista iscritto all'Ordine e devono attenersi strettamente alle indicazioni del giornalista stesso, al fine di evitare che le persone vengano inseguite, ritratte o riprese senza il loro consenso». «La responsabilità del servizio - è ancora spiegato - è in capo al giornalista; devono essere rispettati la dignità e il decoro delle persone, nonchè le regole di deontologia professionale». (ANSA).
3 February 2011 |
Categoria Notizie
PER ADEGUARLO ALLE MODIFICHE DELLO STATUTO DELLA FNSI APPROVATE A BERGAMO
CONVOCAZIONE CONGRESSO STRAORDINARIO
Viareggio 26/03/2011
Il Congresso straordinario dell’Unci è convocato a Viareggio il giorno 26 marzo 2011 con il seguente ordine del giorno:
- Adeguamento dello Statuto alle modifiche allo Statuto della Fnsi approvate dal Congresso di Bergamo, 11-14/1 2011.
Cordiali saluti Guido Columba
2 February 2011 |
Categoria Notizie
Ancora una volta il Sindacato cronisti romani e l’Unione nazionale cronisti italiani si vedono costretti ad appellarsi al Consiglio superiore della magistratura per denunciare comportamenti scorretti e intimidatori nei confronti di un giornalista: la cronista de “Il Giornale” Anna Maria Greco che non ha altra colpa sulla coscienza se non quella di aver adempiuto al dovere di diffondere notizie in suo possesso. Anche se scottanti perché riguardano il passato, documentato da pubbliche sentenze di un noto magistrato milanese, Ilda Boccassini. Ci auguriamo che il CSM, i cui giudizi sono sempre esemplari, conduca un’inchiesta fino in fondo su un caso che ha assunt o dimensioni inquietanti dopo le ultime rilevazione della giornalista. Non solo ha subito perquisizioni in casa e al giornale, nonché il sequestro del computer, ma è stata obbligata a spogliarsi integralmente davanti alle forze dell’ordine.
Roma 2 febbraio 2011
All'appello dell'Unci si unisce il Gruppo Cronisti Lombardi
31 January 2011 |
Categoria Notizie
Cari Colleghi,
la presente per ricordare a tutti i possessori di abbonamento ATM che la tessera relativa non ha validità sul Passante Ferroviario.
Tutti i contatti avuti finora con ATM, Comune di Milano, Ferrovie Nord e FS non hanno infatti avuto alcun esito. Ma non demordiamo e torneremo ancora una volta all'attacco per ottenere l'estensione dell'abbonamento anche a questo sempre più importante Servizio almeno per quanto riguarda il territorio del Comune di Milano.
Nel frattempo, dopo una segnalazione in proposito di un'attenta Collega, segnaliamo che tutte le Socie di età superiore ai 60 anni e tutti i Soci di età superiore ai 65, residenti nel Comune di Milano, hanno diritto a richiedere l'abbonamento al prezzo di 170 Euro anzichè 180, dietro comunicazione all'operatoreATM della loro data di nascita.
Ricordiamo anche a tutti i soci che per qualunque intervento, commento, comunicazione, segnalazione o richiesta possono rivolgersi al Gruppo attraverso gli indirizzi mail dei siti www.cronistilombardi.it e www.piazzettavergani.org .
Cordiali saluti
Gianfranco Pierucci
28 January 2011 |
Categoria Notizie
Al Palazzo di Giustizia di Milano sarà ripristinato il libero accesso ai fotoreporter e ai cineoperatori: è quanto ha garantito oggi il procuratore capo Edmondo Bruti Liberati al presidente del Gruppo Cronisti Lombardi, Rosi Brandi, preannunciando il parere favorevole della Commissione Manutenzioni che si riunirà il prossimo 2 febbraio. Per protestare contro il mancato rinnovo dell’autorizzazione, finora concessa annualmente o semestralmente, il Gruppo Cronisti Lombardi aveva invitato fotoreporter e cineoperatori a non scattare fotografie e a non effettuare riprese video nell’aula dove il 29 gennaio è prevista la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Giudiziario: ottenuta la garanzia di poter nuovamente accedere al Palazzo di Giustizia, come più volte sollecitato in questi giorni dal GCL a nome di decine di cronisti, la protesta di sabato è revocata. La garanzia del procuratore capo è un segnale importante perché rispetta il diritto-dovere di cronaca che in un Paese democratico è insopprimibile. Da parte loro i cronisti si impegnano a rispettare la privacy delle persone che frequentano a vario titolo il Palazzo di Giustizia di Milano, garantendo la massima vigilanza affinché ogni abuso venga evitato.
Il presidente del Gruppo Cronisti Lombardi
Rosi Brandi
Milano 28 gennaio 2011
27 January 2011 |
Categoria Notizie
L'ADESIONE DELL'UNIONE NAZIONALE CRONISTI ITALIANI
Il Gruppo Cronisti Lombardi invita i colleghi fotogiornalisti e cineoperatori a non scattare fotografie e a non effettuare riprese video nell’aula del Palazzo di Giustizia di Milano dove sabato 29 gennaio si svolgerà l’inaugurazione dell’Anno Giudiziario.
Con questa iniziativa – pur garantendo la copertura giornalistica dell’evento - i cronisti vogliono richiamare l’attenzione sulle gravi conseguenze della recente decisione del procuratore generale, Manlio Minale, di non rinnovare l'autorizzazione all'ingresso a cameramen e fotografi, finora concessa annualmente o semestralmente.
In risposta a una lettera inviata la scorsa settimana dal presidente del Gruppo Cronisti Lombardi, Rosi Brandi, il procuratore generale Minale ha spiegato di avere investito del problema la Commissione per la manutenzione. Resta però forte il timore che nel Palazzo di Giustizia milanese si possa aprire un preoccupante capitolo di limitazioni al diritto-dovere di cronaca.
Dopo la mobilitazione di sabato il Gruppo Cronisti Lombardi chiederà un’audizione al presidente della Commissione per rappresentare i gravi ostacoli che la decisione del procuratore generale sta creando ai lavoro di cronisti, fotoreporter e cineoperatori.
Milano 27 gennaio 2011
L'ADESIONE DELL'UNCI
SABATO 29 PROTESTA DEI CRONISTI LOMBARDI ALL'INAUGURAZIONE ANNO
GIUDIZIARIO MILANO
Togliere i riflettori a chi disprezza l'opinione pubblica
L'Unione Nazionale Cronisti Italiani è pienamente solidale con la
intelligente e sacrosanta decisione dei cronisti lombardi di non
documentare visivamente l'inaugurazione dell'anno giudiziario di Milano
di dopodomani.
Togliere riflettori e microfoni al Procuratore generale Manlio Minale,
il quale ha espulso fotografi e cineoperatori dal Palazzo di Giustizia
dall'inizio dell'anno, è la giusta risposta a chi vuole solo sfruttare
stampa e Tv ai propri fini negando il ruolo sociale e democratico che
una informazione corretta, completa e tempestiva ha in una società
democratica.
Il Procuratore Minale ignora una frase fondamentale scritta dal
professor Franco Cordero, il più illustre docente di diritto penale
italiano: "La sola cosa più importante del rendere giustizia, è il
vedere come il giudice la rende.
Il Presidente dell'Unci, Guido Columba, sottolinea che impedire ai
giornalisti di informare i cittadini di quanto avviene nel Palazzo di
giustizia significa escludere che l'operato dei magistrati non è fine a
sé stesso ma deve concorrere allo sviluppo sociale e democratico del
Paese. E quanto sia importante il sostegno di un'opinione pubblica
correttamente informata per chi è impegnato in difficili inchieste, i
magistrati milanesi lo hanno sperimentato molti anni fa e lo stanno
sperimentando ancora oggi.
26 January 2011 |
Categoria Notizie
Il Procuratore generale di Milano, Manlio Minale, ha risposto così alla lettera del Presidente del Gruppo Cronisti Lombardi Rosi Brandi a proposito del mancato rinovo alle autorizzazioni alle riprese fotografiche e televisive all’interno del Palazzo di Giustizia.
Gentile Presidente,
ho ricevuto la sua cortese nota e ben comprendendo quanto da ella rappresentato debbo comunicarle di aver investito del problema la Commissione per la Manutenzione del Palazzo di Giustizia trattandosi di tema non affrontabile sotto il solo profilo della sicurezza coinvolgendo anche l’esigenza di tutela della riservatezza e dello stesso diritto all’immagine delle persone presenti nel Palazzo per motivi di giustizia.
Nella certezza che in quela sede si potrà trovare il giusto equilibrio tra le esigenze proprie del lavoro dei cineoperatori e dei fotografi che accompagnano i cronisti e le esigenze di tutela della riservatezza delle persone porgo i migliori saluti.
Milano lì, 18 gennaio ’11 Manlio Minale
26 January 2011 |
Categoria Notizie
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INFORMAZIONE: STRASBURGO BOCCIA LEGGE BAVAGLIO UNGHERESE
SEGRETEZZA FONTI VIOLATA IN 22 PAESI TRA CUI ITALIA
(ANSA) - STRASBURGO, 25 GEN - L'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa ha chiesto oggi al governo ungherese di cambiare la sua attuale legge sui media.
Secondo i parlamentari la norma non fissa le procedure che regolano la rivelazione delle fonti e non fornisce garanzia ai giornalisti a cui viene rivolta questa richiesta.
Nel testo approvato oggi, l'assemblea esprime preoccupazione per i limiti all'esercizio della libertà dei media e al diritto dei giornalisti di non svelare le loro fonti fissati dalla nuova legge.
Ma l'Ungheria non è l'unico Paese in cui il diritto dei giornalisti viene violato. Nel rapporto approvato oggi a Strasburgo si menzionano 22 esempi di come le autorità di diversi Paesi, compresa l'Italia, hanno di fatto violato il diritto dei giornalisti alla segretezza delle fonti. L'Assemblea domanda quindi all'organo esecutivo del Consiglio d'Europa di assistere gli stati membri nell'analisi e nel miglioramento della loro legislazione, in particolare per quanto riguarda la revisione delle leggi sulla vigilanza, l'anti-terrorismo, la conservazione di dati e l'accesso agli archivi delle telecomunicazioni, visti come un rischio per la segretezza delle fonti.
Nel documento viene poi 'raccomandato' al Comitato dei Ministri di redigere linee guida per le forze dell'ordine e i magistrati sul diritto dei giornalisti a non divulgare le proprie fonti.
Infine, l' Assemblea sottolinea che il diritto dei giornalisti a non rivelare le loro fonti si applica anche alle fonti negli ambienti giudiziari; se le informazioni sono state rivelate
illegalmente - si legge ancora nel rapporto - le autorità devono svolgere indagini interne piuttosto che chiedere ai giornalisti di svelare chi ha fornito le informazioni.(ANSA).
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25-GEN-11 20:24 NNNN
24 January 2011 |
Categoria Notizie
IL XIX CONGRESSO DELL'UNCI E' STATO CONVOCATO A VIAREGGIO DAL 24 AL 27 MARZO 2011.
QUESTO IL PROGRAMMA DI MASSIMA.
Giovedì 24
Ore 14: Costituzione Ufficio Presidenza - Costituzione Commissione verifica poteri
Ore 15: Apertura Congresso - Relazione Presidente - Relazione Presidente revisori dei conti
Ore 17: Dibattito congressuale
Ore 22: Dibattito congressuale
Venerdì 25
Ore 9,30: Dibattito congressuale- Interventi ospiti
Ore 15: Dibattito congressuale
Ore 22: Dibattito congressuale
Sabato 26
Ore 10,30: Cerimonia consegna Premio Cronista 2011
Ore 16: Dibattito congressuale - Votazione mozioni - Elezione Consiglio Nazionale e Revisori dei conti
Domenica 27
Ore 9,30: Riunione Consiglio Nazionale
Elezione Presidente - Elezione Giunta esecutiva - Riunione Giunta esecutiva
24 January 2011 |
Categoria Notizie
Rosi Brandi e Beppe Ceccato, rispettivamente presidente e membro di Giunta del Gruppo Cronisti Lombardi, sono entrati a far parte del Consiglio Nazionale della Fnsi in rappresentanza della Associazione Lombarda dei Giornalisti.
A entrambi l'augurio di buon lavoro.
24 January 2011 |
Categoria Notizie
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Giovanni Negri leader di Stampa Democratica (SD), componente sindacale della maggioranza della Fnsi, è stato confermato oggi, con 22 voti su 28, presidente dell'Associazione lombarda dei giornalisti (Alg). E' il suo terzo mandato. |
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Vicepresidenti sono stati eletti Paolo Chiarelli (SD), Anna Del Freo (Quarto Potere) e Giuseppe Ceccato (Nuova Informazione) per i professionali, e Franco Marelli Coppola (SD) per i collaboratori. In giunta è entrato anche Francesco Caroprese (Stampa Libera-Movimento liberi giornalisti. Segretario è stata nominata Sara Bianchi (Impegno sindacale unitario).
Negri, 67 anni, originario di Camparada (Milano) e residente nel capoluogo lombardo, una carriera quasi tutta interna alla Rcs, ha esposto un programma sui temi, ha sottolineato, "del precariato, dell'intervento sul territorio, sull'unità della politica sindacale, sull'aumento dell'impegno dell'Alg per affrontare la crisi e aiutare i colleghi e sull'implementazione dei servizi". (ANSA)
A Negri e a tutta la Giunta gli auguri di buon lavoro del Gruppo Cronisti Lombardi.
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24 January 2011 |
Categoria Notizie
Per il mancato rinnovo dell'autorizzazione di cameramen e fotografi a Palazzo di Giiustizia
Questa la lettera che Rosi Brandi, presidente del Gruppo Cronisti Lombardi, ha inviato al Procuratore Generale di Milano, Manlio Minale, a proposito del mancato rinnovo dell'autorizzazione all'ingresso a cameramen e fotografi al Palazzo di Giustizia.
Milano, 19 gennaio 2011
Illustre Procuratore Generale,
Le scrivo in qualità di presidente del Gruppo Cronisti Lombardi e di consigliere nazionale della Federazione della Stampa, a nome di decine di giornalisti che quotidianamente frequentano il Palazzo di Giustizia di Milano.
La Sua decisione di non rinnovare l'autorizzazione all'ingresso a cameraman e fotografi, prima concessa annualmente o semestralmente, sta creando in questi giorni grande sconcerto e preoccupazione tra gli operatori dell'informazione.
Il provvedimento peraltro si inserisce in un momento molto difficile per la categoria, che come noto da alcuni anni è costretta a difendere il diritto a una informazione libera e trasparente. Diritto che il mondo politico mette purtroppo costantemente in discussione.
Siamo comunque consapevoli che la libertà di informare si ferma di fronte al rispetto della dignità delle persone e questo, Le garantisco, la stragrande maggioranza dei giornalisti italiani non lo considera un semplice modo di dire. Rispettiamo quindi la Sua preoccupazione di garantire riservatezza alle persone che frequentano a vario titolo il Palazzo di Giustizia di Milano ma al contempo la Sua decisione, oltre a creare gravi problemi organizzativi per l'attività di quotidiani ed emittenti televisive, ci rammarica: non siamo avvoltoi in cerca di prede.
La prego quindi di prendere in considerazione l'eventualità di rivedere i termini del provvedimento, garantendoLe al contempo il massimo impegno a vigilare affinché ogni abuso venga evitato.
RingraziandoLa per l'attenzione, resto a Sua disposizione per qualsiasi chiarimento di cui avesse bisogno.
Distinti saluti.
Rosi Brandi
15 January 2011 |
Categoria Notizie
Franco Siddi segretario, Roberto Natale presidente. Si è concluso così con la riconferma delle due principali cariche al vertice, il congresso della Federazione Nazionale della Stampa svoltosi dall'11 al 15 gennaio a Bergamo. Ampia la maggioranza raccoltasi intorno al segretario e al presidente dopo un congresso in cui non sono mancate polemiche e a cui seguiranno sicuramente strascischi altrettanto polemici. "Da lunedì si torno al lavoro", ha detto Siddi. Auguriamo a lui e alla nuova giunta che si andrà a formare di svolgere un proficuo lavoro nell'interesse di una categoria che ha sicuramente bisogno di nuove idee e di nuova linfa e di certo di una maggiore attenzione sui luoghi di lavoro, specie in periferia.
10 January 2011 |
Categoria Notizie
Il presidente del Senato Renato Schifani al Congresso della Fnsi a Bergamo. “Il presidente del Senato Renato Schifani inaugurerà con una sua prolusione, domani11 gennaio 2011 alle 16 presso il Centro congressi “Giovanni XXIII” di Bergamo, ilavori del Congresso nazionale della Stampa italiana. All’intervento del presidentedel Senato seguiranno i saluti istituzionali del sindaco di Bergamo Franco Tentorio,del presidente della Provincia di Bergamo Ettore Pirovano, del presidente dellaCamera di Commercio di Bergamo Paolo Malvestiti, del presidente della RegioneLombardia Roberto Formigoni e del presidente della Conferenza dei Consigliregionali Davide Boni. Sono previsti inoltre gli interventi del segretario generaledella Federazione nazionale della stampa italiana Franco Siddi, del presidente Fnsi Roberto Natale, del presidente dell’Associazione Lombarda dei giornalisti GiovanniNegri.
Il tema del Congresso, che si svilupperà per 3 giorni, dall’11 a 14 gennaio 2011, è “Ilgiornalismo e le sfide del cambiamento. Lavoro, qualità e diritti per la libertà e lademocrazia dell’informazione”. Mercoledì 14 alle 9,30, il segretario generale dellaFnsi Franco Siddi illustrerà ai delegati e agli ospiti del Congresso la relazione politicae sindacale della Fnsi.”
(ANSA) - POTENZA, 7 GEN - Un colpo di pistola e' stato sparato la notte scorsa contro l'automobile guidata dal giornalista Nello Rega, vicino a Potenza. Rega, autore di un libro sulla convivenza fra islamici e cristiani e gia' minacciato in passato, e' rimasto illeso. Secondo la prima ricostruzione, Rega rientrava da solo in citta' quando l'auto e' stata raggiunta e urtata da un'altra auto, dalla quale e' partito il colpo che ha infranto i vetri posteriori. Accertamenti sono in corso da parte dei carabinieri.
Al collega Rega va tutta la solidarietà del Gruppo Cronisti Lombardi, che fa suo l'appello al ministro Maroni del direttore di Televideo Rai, della cui redazione Rega fa parte, affinché al collega e alla sua famiglia venga garantita quella sicurezza che possa consentirgli di continuare a lavorare con serenità e in piena libertà senza il condizionamento di frange integraliste ed estremiste.
L'Unione Nazionale Cronisti Italiani bandisce l'edizione 2011 del "Premio Cronista - Piero Passetti" allo scopo di premiare l'impegno professionale, sociale e umano dei cronisti nel lavoro quotidiano a contatto con i cittadini svolto nel corso dell’anno 2010.
Il premio, riservato ai giornalisti professionisti e praticanti che lavorano nelle redazioni di cronaca, è articolato nelle sezioni informazione stampata e radio-teletrasmessa e on line. Ai vincitori andrà la somma di 3.000 euro e una targa ricordo. Per ciascuna sezione è inoltre prevista l'assegnazione di riconoscimenti speciali messi a disposizione dalle Istituzioni che, assieme a FNSI, Ordine dei Giornalisti e Inpgi, patrocinano il premio.
Al premio i cronisti possono partecipare, singolarmente o in gruppi di lavoro, per ricerca e divulgazione di notizie; servizi; inchieste; attività di rilevante valore sociale.
Le candidature devono essere inviate entro il 19 febbraio 2011 alla segreteria del premio, presso l'UNCI, Corso Vittorio Emanuele 349 - 00186 Roma (tel. 06-680081, fax 06-6871444).
La cerimonia per la consegna dei premi si svolgerà a Viareggio a marzo
Giornalisti
57 uccisi (-25% rispetto al 2009)
51 rapiti
535 arrestati
1.374 aggrediti o minacciati
127 fuggiti dal loro paese
Blogger e “cittadini della rete”
152 arrestati
52 aggrediti
504 media censurati
62 paesi colpiti dalla censura di Internet
Meno uccisi nelle zone di guerra
Cinquantasette giornalisti sono stati uccisi per motivi connessi al loro lavoro nel 2010, il 25% in meno rispetto al 2009, quando il totale era di 76. Il numero di giornalisti uccisi in zone di guerra è diminuito negli ultimi anni mentre sta diventando sempre più difficile individuare i responsabili dei giornalisti uccisi da bande criminali, gruppi armati, organizzazioni religiose o agenti statali.
“Meno giornalisti sono stati uccisi in zone di guerra rispetto agli anni precedenti - ha detto il segretario generale di Reporters sans frontières Jean-François Julliard -. Gli operatori dei media sono assassinati soprattutto da criminali e trafficanti di vario genere. I gruppi di criminalità organizzata e le milizie sono i principali assassini a livello mondiale. La sfida è quella di frenare questo fenomeno. Le autorità dei paesi interessati hanno il dovere di combattere l’impunità che circonda questi omicidi. Se i governi non fanno ogni sforzo per punire gli assassini dei giornalisti, diventano loro complici “.
Giornalisti come merce di scambio
Un’altra caratteristica distintiva del 2010 è stata l’aumento dei rapimenti di giornalisti. Ci sono stati 29 casi nel 2008, 33 nel 2009 e 51 nel 2010. I giornalisti sono sempre meno percepiti come osservatori esterni. La loro neutralità e la natura del loro lavoro non sono più rispettate.
“I rapimenti di giornalisti stanno diventando sempre più frequenti e avvengono in un numero maggiore di paesi - ha dichiarato Reporters sans frontières -. Per la prima volta, nel 2010, nessun continente è sfuggito a questo male. I giornalisti si stanno trasformando in merce di scambio. I rapitori prendono ostaggi per finanziare le loro attività criminali, per fare accettare le loro richieste ai governi e per inviare messaggi alla pubblica opinione. I rapimenti forniscono loro pubblicità. Anche in questo caso, i governi devono fare di più per identificare i rapitori e assicurarli alla giustizia. Altrimenti i giornalisti – locali o stranieri – non si avventureranno più in alcune regioni e le popolazioni locali saranno abbandonate al loro triste destino”.
Nel 2010 i giornalisti sono stati particolarmente esposti a questo tipo di rischio in Afghanistan e in Nigeria. E’ il caso de giornalisti della TV francese Hervé Ghesquière e Stéphane Taponier ei loro tre collaboratori afghani, in ostaggio in Afghanistan dal 29 dicembre 2009, è il più lungo rapimento nella storia dei media francesi dall’inizio degli anni ‘80.
Nessuna regione del mondo risparmiata
Nel 2010 sono stati uccisi giornalisti in 25 paesi. Quasi il 30% degli omicidi sono avvenuti in sette paesi africani: Angola, Camerun, Repubblica Democratica del Congo, Nigeria, Ruanda, Somalia e Uganda. Ma il continente più pericoloso è stata di gran lunga l’Asia con 20 omicidi, e questo è dovuto soprattutto al pesante tributo in Pakistan, dove nel 2010 sono stati uccisi 11 giornalisti.
Dei 67 paesi dove si sono verificati omicidi di giornalisti negli ultimi 10 anni, otto sono ricorrenti: Afghanistan, Colombia, Iraq, Messico, Pakistan, Filippine, Russia e Somalia. Questi paesi non si sono evoluti, anzi la cultura della violenza contro la stampa è diventata profondamente radicata.
Il Pakistan, l’Iraq e il Messico sono stati i tre paesi più violenti per i giornalisti durante lo scorso decennio. Il passare degli anni non ha portato alcun cambiamento per il Pakistan, in cui i giornalisti continuano ad essere bersaglio di gruppi islamici o di essere vittime collaterali di attentati suicidi. Il totale quest’anno, 11 morti, è il più alto del decennio.
L’Iraq ha visto il ritorno ai precedenti livelli di violenza con un totale di sette giornalisti uccisi nel 2010 rispetto ai quattro del 2009. La maggior parte di loro sono stati uccisi dopo che gli Stati Uniti hanno annunciato nel mese di agosto il ritiro di tutte le truppe da combattimento. I giornalisti sono presi in trappola tra diversi soggetti che si rifiutano di accettare l’indipendenza dei media, inclusi gli enti locali, coloro che sono coinvolti nella corruzione e i gruppi religiosi.
In Messico, l’estrema violenza dei trafficanti di droga colpisce l’intera popolazione compresi i reporter, particolarmente esposti. La necessità di correre meno rischi possibili sta avendo un forte impatto sull’attività giornalistica: si sta, infatti, riducendo al minimo la copertura delle storie della criminalità.
In America centrale, tre dei nove giornalisti assassinati in Honduras nel 2010 sono stati uccisi per motivi legati al loro lavoro. La violenza a sfondo politico del colpo di Stato del giugno 2008 haaggravato la “violenza tradizionale” della criminalità organizzata, un fenomeno di grande importanza in questa parte del mondo.
In Thailandia, dove i giornali sono in grado di avere una relativa indipendenza, nonostante le violazioni ricorrenti della libertà di stampa, il 2010 è stato un anno molto duro. Due giornalisti stranieri, l’italiano Fabio Polenghi e il giapponese Hiroyuki Muramoto, sono stati uccisi a Bangkok nel mese di aprile e maggio in scontri tra forze governative e le Camicie rosse (i sostenitori dell’ex premier Thaksin Shinawatra). I colpi che li hanno uccisi sono stati molto probabilmente sparati dai membri dell’esercito.
Due giornalisti uccisi in Europa
Due giornalisti sono stati assassinati nei paesi dell’Unione Europea, in Grecia e Lettonia, e gli omicidi non sono stati ancora risolti. In Grecia l’instabilità sociale e politica sta avendo un impatto sul lavoro dei media, Socratis Guiolias, responsabile della direzione di Radio Thema 98.9, è stato ucciso con un’arma automatica fuori della sua casa nel sud-est di Atene il 19 luglio. La polizia sospetta un gruppo di estrema sinistra che si fa chiamare Sehta Epanastaton (Setta Rivoluzionaria) che è emerso nel 2009.
In Lettonia, un paese con un ambiente più tranquillo per la stampa, Grigorijs Nemcovs, l’editore e direttore del giornale regionale Million e proprietario di una stazione televisiva locale con lo stesso nome, è stato colpito due volte alla testa nella città sudorientale di Daugavpils, durante una riunione tenutasi il 16 aprile.
Anche Internet non è più un rifugio
Reporters sans frontières continua a indagare sulla morte, nel giugno 2010, del giovane netizen egiziano Khaled Mohammed Said, che è stato arrestato da due agenti in borghese della polizia in un Internet caffè, portato fuori e picchiato a morte in strada. La sua morte è stata ripresa in un video pubblicato online che incrimina la polizia per un affare di droga. I rapporti autoptici ufficiali attribuiscono la sua morte ad un’overdose di droga, ma questo è smentito dalle foto del suo corpo.
Il numero di arresti e le aggressioni contro cittadini della rete nel 2010 è stato simile a quello degli anni precedenti. Le vessazioni nei confronti dei blogger e la censura di Internet sono diventate pratiche comuni. Non ci sono più tabù sul filtraggio della comunicazione online. La censura sta assumendo nuove forme: propaganda online più aggressiva e uso sempre più frequente di cyber-attacchi per mettere il bavaglio agli utenti Internet fastidiosi. Significativamente, la censura online non è più necessariamente esclusiva dei regimi repressivi. Le democrazie del pianeta stanno esaminando e adottando nuove leggi che rappresentano una minaccia per la libertà di parola su Internet.
Esilio – l’ultima risorsa
Molti giornalisti sono stati costretti all’esilio all’estero per sfuggire a violenza e oppressione. Il fenomeno ha riguardato nel 2010 un totale di 127 giornalisti appartenenti a 23 Paesi. L’esodo dall’Iran continua. Per il secondo anno consecutivo, l’Iran è stato la principale fonte di giornalisti fuggitivi, 30 casi registrati da Reporters sans frontières nel 2010. Nel Corno d’Africa, circa 15 giornalisti sono fuggiti dall’Eritrea e dalla Somalia nel 2010, anno che ha visto anche l’esilio forzato di 18 giornalisti cubani, incarcerati dal marzo 2003 e che sono stati rilasciati a condizione di lasciare immediatamente Cuba per la Spagna.
16 December 2010 |
Categoria Notizie
16 December 2010 |
Categoria Notizie
Cari Colleghi,
ricordo che per evitare qualsiasi disguido al momento del rinnovo dell'abbonamento ATM , è necessario essere in regola con il pagamento della quota annuale 2011 (ed eventuali arretrati) del Gruppo Cronisti Lombardi, rimasta immutata a 26 euro per i Colleghi attivi e a 8 euro per i Colleghi pensionati.
I nuovi iscritti e tutti coloro che hanno già provveduto al pagamento della quota del Gruppo Cronisti Lombardi per l’anno 2011, possono sin d’ora richiedere l’ abbonamento urbano ATM a tariffa agevolata, allo stesso prezzo applicato per il 2010: € 185.00.
Come per l’anno passato, invitiamo gli interessati a prendere contatti con gli uffici ATM ai numeri 02-48033011/12/16 dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 13.00 alle 17.00, per concordare modalità di rinnovo e ritiro presso l’ATM POINT di DUOMO.
Un cordialissimo saluto
Il tesoriere
Gianfranco Pierucci
Milano, 16 dicembre 2010
16 December 2010 |
Categoria Notizie
Milano, 15 dicembre 2010. Palazzo Bocconi (costruito a fine ‘800 su progetto dell’architetto Citterio) sarà la nuova sede del Circolo della Stampa di Milano, che lascerà Palazzo Serbelloni (corso Venezia 16) il 18 dicembre prossimo. A riportare la notizia è il sito www.francoabruzzo.it. Palazzo Bocconi (che è di proprietà dell’Università Bocconi) è un simbolo, con il Palazzo Chiesa e il Palazzo Castiglioni, dell’ondata di costruzioni lussuose e prestigiose volute dalla borghesia milanese di fine 800 in corso Venezia che hanno segnato l’avvento del nuovo stile liberty a Milano. Il Circolo della Stampa occuperà il piano terreno e il primo piano dell’edificio. L’annuncio ufficiale verrà fatto dall’Associazione lombarda dei giornalisti nei prossimi giorni.(da Affari Italiani.it)
Il Gruppo Cronisti Lombardi, che ha sempre seguito da vicino l'attività della presidenza dell'Associazione nella ricerca di una alternativa prestigiosa alla sede di Palazzo Serbelloni, accoglie con piacere la notizia, lieto che la vicenda si sia conclusa in maniera positiva.
29 November 2010 |
Categoria Notizie
Milano, giovedì 2 dicembre 2010 ore 18:30
Circolo della Stampa- Corso Venezia 16
O2
OSSIGENO per l’informazione
Osservatorio FNSI-Ordine dei Giornalisti
sui cronisti sotto scorta e le notizie oscurate in Italia con la violenza
MAFIA, INFORMAZIONE & CENSURA VIOLENTA
L'ALTRO BAVAGLIO
Il Rapporto Ossigeno 2010 e
la lista dei cronisti minacciati in Italia
Incontro promosso da Ossigeno per l’informazione e Associazione Lombarda dei Giornalisti
con il sostegno dell’
Ordine dei Giornalisti della Lombardia
Partecipano:
Angelo Agostini, Giulio Cavalli, Luigi Ferrarella, Letizia Gonzales, Enzo Iacopino, Renzo Magosso,
Roberta Mani, Roberto Morrione , Giovanni Negri, Paolo Perucchini, Roberto Rossi, Alberto Spampinato e alcuni giornalisti minacciati in Lombardia
OSSIGENO PER L'INFORMAZIONE
- documenta tutti i casi italiani di limitazione, con la violenza o con abusi legali, della libertà di espressione ai danni di giornalisti, scrittori, intellettuali, uomini politici, sindacalisti, amministratori pubblici e altri cittadini, con una particolare attenzione all’informazione giornalistica e a quel che avviene nelle zone in cui è più forte e radicata l’influenza della criminalità organizzata;
- assume come riferimento analitico e metodologico il saggio “Mafia, informazioni, vittime: Il continente inesplorato”di Alberto Spampinato, pubblicato sulla rivista Problemi dell’Informazione n.2 del 2008, i materiali contenuti nel successivo numero monografico n.1-2 2009 e altre pubblicazioni di analisi, ricerca e documentazione prodotte dagli organismi della categoria, dall’associazionismo democratico, dalle Università.
- trae ispirazione morale dall’esempio professionale e civile dei giornalisti uccisi o feriti in Italia mentre documentavano con rigore e coraggio le vicende di mafia, camorra, terrorismo, malaffare, le cui figure sono ricordate nel volume fuori commercio prodotto dall’Unione Nazionale Cronisti e presentato il 3 maggio 2008 in Campidoglio in occasione della prima Giornata della Memoria dei cronisti vittime di mafie e terrorismo;
- trae altresì ispirazione dalle drammatiche vicende di Liro Abbate, Rosaria Capacchione, Pino Maniaci, Roberto Saviano e di tanti altri giornalisti, intellettuali, scrittori, storici, personaggi pubblici e privati che subiscono una limitazione della libertà di espressione con censure, intimidazioni, minacce, atti vessatori.
Per informazioni: ossigeno_2@yahoo.it
25 November 2010 |
Categoria Notizie
SCONCERTO PER LA SENTENZA DI CONDANNA DELLA CASSAZIONE
Il Gruppo Cronisti Lombardi esprime sconcerto in relazione alla conferma in Cassazione della sentenza di condanna dei colleghi Umberto Brindani e Renzo Magosso, il primo come direttore, il secondo come autore, rei di aver pubblicato un’intervista all’ex carabiniere Dario Covolo che forniva nuove informazioni sull’assassinio di Walter Tobagi e sulle indagini che inchiodarono il gruppo 28 marzo responsabile del delitto. Pur rispettando la decisione della Corte, il GCL non può fare a meno di esprimere le proprie perplessità sulla decisione: la sentenza, infatti, sembra non ammetterel’eventualità che un’inchiesta giudiziaria e un iter processuale possano essere contraddetti da nuovi elementi emersi da un’inchiesta giornalistica.
Rilevando come in altri casi portati al suo giudizio la Corte di Cassazione abbia comunque ritenuto non colpevoli cronisti e colleghi che avessero riportato fedelmente le dichiarazioni non manifestamente infondate e ragionevolmente credibili dei loro intervistati – cosa che sembrava essere stata ampiamente dimostrata in questa occasione - il Gruppo Cronisti Lombardi si dice profondamente preoccupato per una sentenza che potrebbe costituire l’inizio di una ulteriore fase di limitazione alla libertà di informazione e al diritto di cronaca.
Il Gruppo Cronisti Lombardi esprime quindi ai due colleghi piena solidarietà e il suo sostegno in attesa che la Corte Europea di Strasburgo, cui Brindani e Magosso faranno ricorso, possa decidere sul caso.
Il presidente Rosi Brandi
Milano, 24 novembre 2010
23 November 2010 |
Categoria Notizie
Da venerdì 26 novembre a lunedì 29 si svolgono le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali dell'Associazione Lombarda Giornalisti e per la nomina dei delegati al Congresso Nazionale della Fnsi che si svolgerà a Bergamo il prossimo gennaio. E' una consultazione particolarmente sentita, come dimostra la campagna elettorale in atto, ed è augurabile che, contrariamente a quanto è accaduto in passato, la partecipazione dei colleghi sia la più ampia possibile e possa garantire la più democratica rappresentatività del sindacato a livello regionale.
Anche il Gruppo Cronisti Lombardi, come annunciato anche in questo sito, dovrà rinnovare le cariche sociali e nominare i delegati al Congresso dell'Unione Nazionale Cronisti Italiani che si svolgerà in marzo a Viareggio, in concomitanza con le iniziative del Premio Piero Passetti Cronista dell'Anno. La Giunta del Gruppo aveva chiesto di poter effettuare le elezioni per il rinnovo dei propri organismi insieme con le elezioni per la Lombarda. Ma ciò non è stato possibile, così come accade per il Gruppo Pensionati, in quanto l'Unione Cronisti, nonostante da lustri abbia chiesto, dimostrandolo anche con i fatti, di poter essere considerata tale, non è mai stato riconosciuta dalla Federazione come organismo di base. Pazienza... I Cronisti non se ne fanno cruccio e , comunque, con la garantita e stretta collaborazione della Lombarda, procederanno alle elezioni... in solitaria. Periodo previsto intorno alla metà di gennaio.
18 November 2010 |
Categoria Notizie

La Galleria completa delle foto dei vincitori sul sito www.piazzettavergani.org
12 November 2010 |
Categoria Notizie
La Federazione Nazionale della Stampa Italiana comunica:
Comunicato del Comitato per la libertà e il diritto all’informazione riunitosi oggi nella sede Fnsi: per l’editoria di partito, cooperativa, di idee e no profit immediato incontro con commissione Bilancio della Camera. No al collasso di cento testate e migliaia di giornalisti e lavoratori “Nonostante i correttivi dell’ultima ora si sta delineando un vero e proprio collasso dell’informazione. In queste ore, infatti, si sta decidendo la sorte di circa novanta testate, un pezzo fondamentale dell’informazione italiana. Si tratta di quotidiani e periodici cooperativi, di idee, no profit e di partito. Tutto ciò in un quadro di profonda crisi dell’editoria che vede, solo tra i giornalisti 384 cassintegrati, 450 in contratto di solidarietà e 1.370 in isoccupazione. E’del tutto chiaro che se queste testate chiudessero, gran parte di loro non tornerebbe più a lavorare. Lo stesso Governo ha capito la gravità della situazione e ha stanziato, infatti, 60 milioni per incrementare il fondo editoria (in precedenza ridotto da 414 milioni a 195, gran parte dei quali destinato ad altre finalità). Pur tuttavia la decisione del Governo appare inefficace, non solo perché le risorse stanziate risultano insufficienti al fabbisogno ma perché inutilizzabili se non viene ricostituito il diritto soggettivo, condizione indispensabile per avere anticipi dalle banche ai fini della necessaria liquidità.
Sono osservazioni che sottoponiamo alla commissione Bilancio della Camera che si sta discutendo la legge di stabilità 2011 alla quale numerosi parlamentari hanno proposto emendamenti a sostegno di questa parte dell’editoria per evitare una drastica decimazione del settore.
C’è inoltre da notare che i 40 milioni richiesti e la ricostituzione del diritto soggettivo rappresentano un onere assolutamente più basso di quanto occorrerà per finanziare la cassa integrazione e i contratti di solidarietà, senza contare la perdita dei contributi previdenziali a causa delle chiusure. Il Comitato per la libertà ed il diritto all’informazione, riunitosi oggi d’urgenza nella sede della Fnsi, ha chiesto un incontro immediato per la giornata di domani, sabato 13 novembre, alla Presidenza ed ai capigruppo della commissione Bilancio della Camera per rappresentare questa drammatica situazione e scongiurare un durissimo colpo all’occupazione e al pluralismo”.
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8 November 2010 |
Categoria Notizie
Sono indette due votazioni in un’unica tornata per il rinnovo delle cariche sociali e l’elezione dei Delegati al 26° Congresso Nazionale della Stampa.
Quando - Le elezioni si svolgono nei giorni:
26 - 27- 28- 29 novembre 2010
Orari: 26 e 29 novembre: dalle ore 9 alle 19; 27 e 28 novembre: dalle ore 10 alle 18
Dove: alla sede Alg di viale Monte Santo 7 a Milano.
Nel giorno 26 novembre nelle sedi delle province lombarde.
Le liste dei Candidati per le Cariche sociali : Consiglio Direttivo, massimo 20 Soci professionali e 10 collaboratori; Collegio Probiviri, rispettivamente 6 e 3; Collegio Sindaci 3 e 2
Il numero dei Candidati della Lombardia è di 54 per i professionali e 11 per i collaboratori.
3 November 2010 |
Categoria Notizie
clicca sulla sezione dedicata
2 November 2010 |
Categoria Notizie
Verranno resi noti domani i vincitori del Premio Guido Vergani- Cronista dell'anno 2010.
Assegnati anche i Premi Vita di Cronista e tre targhe alla memoria.
I risultati anche su www.piazzettavergani.org
31 October 2010 |
Categoria Notizie
Sabato 30 ottobre si è riunita al Circolo della Stampa di Milano la Giuria del Premio Guido Vergani-Cronista dell'anno 2010 che ha deciso l'assegnazione dei sette premi in denaro e delle sei menzioni per le categorie Carta Stampata Web e Radio Televisione.
Le decisioni saranno rese note nei prossimi giorni con un comunitato del Gruppo Cronisti Lombardi.
28 October 2010 |
Categoria Notizie
Dalla Presidenza dell'Unci riceviamo:
Cari colleghi,
Vi informo che è definitivamente svanita la possibilità di tenere il XIX Congresso ordinario dell’UNCI in Sardegna in novembre . Le vicissitudini politiche della Giunta regionale, le difficoltà finanziarie, le inchieste giudiziarie sui lavori a La Maddalena hanno prevalso su un tentativo tenace durato diversi mesi.
Ho quindi proposto ai colleghi di Giunta, che hanno approvato, di far svolgere il congresso nel prossimo marzo in occasione della consegna del Premio cronista. Potremo andare a Viareggio un giorno prima del consueto, cioè il giovedì, ed avere così tre giorni a disposizione per il dibattito congressuale. E’ una soluzione che consente risparmi finanziari e anche di viaggi e tempo. Non appena, d’intesa con Ilaria, le avremo definite vi comunicherò le date esatte del Congresso.
Con l’occasione, rispondendo ad alcune richieste, vi confermo che le procedure di elezione dei delegati al Congresso possono essere svolte anche subito in quanto uno scostamento di qualche mese non provoca alcun problema. Vi ricordo che per l’elezione dei delegati – il cui verbale deve essere sottoposto all’esame della Commissione verifica poteri congressuale – in base allo Statuto, ciascun Gruppo ha diritto a un numero di delegati pari a 2, più 1 per ogni 50 iscritti o frazione. Ciascuna Sezione provinciale riconosciuta dal CN ha diritto a 1 suo delegato. Vi ricordo inoltre che possono prendere parte al C ongresso i delegati dei Gruppi e delle Sezioni provinciali in regola con il pagamento delle quote annuali. Poiché il Congresso di Genova del 2004 e quello di S. Felice Circeo del 2007 non hanno aumentato la somma di 15 mila lire stabilita nel Congresso di Anzio del 2001, la quota annuale di iscrizione è rimasta (ferma da 10 anni) di 7,50 euro ad iscritto.
Infine, una notizia dolorosa, quella della morte di Roberto Marra: mancherà molto la sua presenza attenta, garbata e partecipata.
Cordiali saluti
Guido Columba
Il fallito attentato contro il direttore di Libero è un fatto gravissimo, preoccupante segnale della diffusa insofferenza verso la libera circolazione delle informazioni e delle opinioni.
Il Gruppo Cronisti Lombardi esprime la sua solidarietà al direttore Maurizio Belpietro, auspicando che i responsabili vengano al più presto assicurati alla giustizia e che qualsiasi tipo di intimidazione non faccia mai venire meno l'impegno dei giornalisti del quotidiano milanese: solo una informazione svincolata dalla paura rende un Paese libero e democratico.
Le modalità del fallito attentato in via Monti di Pietà riportano alla memoria un capitolo tragico della storia del giornalismo italiano, ferite ancora aperte: l'unità della categoria, affinché nessun collega sia lasciato solo, è indispensabile per non ripiombare nel buio.
Il presidente
Rosi Brandi
Milano, 1 ottobre 2010
30 September 2010 |
Categoria Notizie
“Si terrà a Bergamo, dall’11 al 14 gennaio prossimi, il XXVI Congresso nazionale della
Stampa Italiana. Lo ha deciso la Giunta Esecutiva della Federazione Nazionale della Stampa,
riunita a Bergamo per decidere la sede congressuale ed avviare la macchina organizzativa. La
riunione di Giunta è stata preceduta da una serie di incontri con le autorità civili e gli
imprenditori della città, oltre che con il presidente dell’Associazione Stampa Lombarda,
Giovanni Negri, ed il vice presidente dell’Inpgi, Maurizio Andriolo. I lavori congressuali si
terranno nell’Auditorium del Centro Congressi “Giovanni XXIII”, in pieno centro cittadino,
che ha una capienza di 980 posti. Oltre ai temi congressuali, filo conduttore della quattro
giorni “l’informazione del futuro e lo sviluppo”. La Giunta esecutiva ha affidato al
componente Paolo Perucchini, giornalista dell’Eco di Bergamo, ed a Giovanni Negri,
presidente dell’Associazione Stampa Lombarda, il compito di coordinare, con i vicesegretari
nazionali lombardi Guido Besana e Daniela Stigliano, gli aspetti tecnico-organizzativi e
logistici del congresso, avvalendosi del Bergamo Covention Bureau, che vedrà la
partecipazione di 312 delegati provenienti da tutte le regioni italiane. Il gruppo di lavoro sarà
integrato nella fase esecutiva politico-organizzativa da Enrico Ferri e Marco Gardenghi. La
decisione è stata assunta su mandato del Consiglio nazionale che, il 17 giugno scorso,
all’unanimità, ha incaricato la Giunta esecutiva di stabilire date e modalità e di scegliere la
sede sulla base dell’offerta migliore”.
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23 September 2010 |
Categoria Notizie
QUESTA LA GIURIA DEL PREMIO GUIDO VERGANI 2010
Presidente
Ferruccio de Bortoli, direttore Il Corriere della Sera
Componenti
Marco Tarquinio, direttore Avvenire
Giovanni Morandi, direttore Il Giorno
Giacomo Scanzi, direttore Il Giornale di Brescia
Lella Confalonieri, TG5
Ines Maggiolini, Tg3 Lombardia
Alberto Taliani, web Il Giornale
Stefano Scansani, La Gazzetta di Mantova
Letizia Gonzales, presidente Ordine Giornalisti Lombardia
Giovanni Negri, presidente Associazione Lombarda Giornalisti
Rosi Brandi, presidente Gruppo Cronisti Lombardi
Annibale Carenzo, presidente onorario Gruppo Cronisti Lombardi
Gianfranco Pierucci, vicepresidente Gruppo Cronisti Lombardi
Giunta Gruppo Cronisti Lombardi
La riunione per l’esame degli elaborati presentati avverrà il 30 ottobre prossimo
La cerimonia di premiazione avverrà sabato 13 novembre al Circolo della Stampa di Milano, corso Venezia, Palazzo Serbelloni, ore 10.30
9 September 2010 |
Categoria Notizie
La morte di Guido Passalacqua ci addolora e ci fa sentire più soli: i cronisti perdono un punto di riferimento, autorevole e credibile. Perdono un collega che, in un momento storico in Italia così complicato per l’attività giornalistica, avrebbe potuto offrire ancora tanto.
In occasione della “Giornata della Memoria dei giornalisti uccisi da mafie e terrorismo”, svoltasi nel maggio scorso all’Auditorium della Regione Lombardia, il Gruppo Cronisti Lombardi aveva chiesto a Guido Passalacqua di rievocare quel 7 maggio 1980, quando tre terroristi della Brigata 28 Marzo – la stessa che tre settimane dopo uccise Walter Tobagi - gli spararono alle gambe due colpi di pistola accusandolo di essere un “giornalista riformista”. Lui ci ringraziò ma rispose che la malattia lo costringeva a non muoversi più dal suo ritiro.
Rimane comunque la sobria testimonianza della sua vita professionale: mai eroe né reduce anche se la morte lo aveva sfiorato e mai indulgente con i “potenti” nonostante la sua passione per la politica.
Il Gruppo Cronisti Lombardi esprime il suo profondo cordoglio alla moglie Mariella e al figlio Tommaso, oltre ai colleghi del quotidiano La Repubblica, di cui Guido Passalacqua è stato una della colonne fin dal primo numero.
Rosi Brandi, Presidente del Gruppo Cronisti Lombardi
Riceviamo e pubblichiamo:
"Abbiamo letto sul Corriere della Sera un ampio resoconto delle riunioni dei vertici di RCS Media Group. Ma solo in chiave Corriere e Gazzetta. Ci risulta che di quel gruppo facciano parte anche una serie di periodici di non poca importanza, sia per tiratura sia per impiego di personale giornalistico, e con non pochi problemi: ma sul settore periodici, che pure sembra essere al centro di probabili trattative di cessione, neppure una parola.
Eppure nel comunicato stampa seguito alla riunione dei vertici RCS si parlava anche di periodici.
Forse che i colleghi del Corriere (passi per quelli di altre testate) non considerano già più i periodici facenti parte del Gruppo? Che ne dicono i CdR interessati?
Lettera firmata
Intercettazioni: la legge non può ostacolare il diritto all'informazione
La legge non può frapporre ostacoli strumentali alla libertà di informazione. I cittadini hanno il diritto di essere informati in modo corretto, completo e tempestivo e i cronisti hanno il dovere di assolvere a questo compito.
E' per riaffermare questi princìpi che l'Unione Nazionale Cronisti Italiani parteciperà domani pomeriggio alle 16 al Presidio in piazza Monte Citorio organizzato dalla Fnsi e dal Comitato per la libertà e il diritto all'informazione e alla conoscenza.
Le modifiche apportate al testo originario del disegno di legge hanno,infatti, eliminato molte delle misure peggiori. Il risultato, ottenuto anche con la lotta che l'intero mondo del giornalismo, Federazione, Ordine, Unione Cronisti, ha condotto in modo fermo e continuo contro il provvedimento, tuttavia non è ancora completo. Il testo, anche se dovessero essere approvati in Aula gli emendamenti introdotti in Commissione Giustizia, prevede infatti ancora molti gravi ostacoli all'esercizio del dovere di informare.
E' per eliminare questi impedimenti a un'informazione libera e responsabile che i cronisti torneranno domani, ancora una volta, in piazza.
RICORDIAMO CHE IL 31 AGOSTO SCADONO I TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DELLE CANDIDATURE AL PREMIO GUIDO VERGANI 2010.
IL BANDO DEL PREMIO E' PUBBLICATO IN QUESTO STESSO SITO SOTTO IL TITOLO PREMIO VERGANI NELLA BARRA IN ALTO A DESTRA
Intercettazioni: non si può disarmare
Gli emendamenti al ddl Alfano presentati ieri dal Governo prendono atto che la divulgazione degli atti coincide con il momento del deposito, cioè quando non sono tecnicamente più segreti e quindi non secretabili senza un’adeguata motivazione. E’ un passo avanti rispetto alla totale chiusura della precedente posizione perchè la disciplina proposta tiene in considerazione l’equilibrio che deve sempre esserci tra diritto di cronaca e tutela delle esigenze di privacy reali ed effettive,
Le novità introdotte dagli emendamenti, però, non possono indurre i giornalisti a disarmare o ad accontentarsi di quello che la dialettica politica offre loro. Sia per non farsi risucchiare nel gioco delle parti di questo o quel personaggio o forza politica, sia perchè sono diversi i punti non chiari o che possono prestarsi a fare rientrare nella pratica ciò che si nega nella forma.
L’udienza-filtro, che pure era tra le richieste dei giornalisti per garantire che le conversazioni dei terzi estranei alle indagini non vengano rivelate, non può rimanere sospesa nel tempo. Occorre che sia fissato un termine certo, e ravvicinato, entro il quale individuare le intercettazioni che possono essere pubblicate. Infatti la cronaca in differita non è più cronaca. Le conversazioni poi devono essere riferibili integralmente in base al principio che ciò che è pubblico è per ciò stesso pubblicabile.
E’ molto importante, poi, che si chiarisca il significato di “intercettazioni rilevanti” che possono essere, in quanto tali, divulgate, sia dopo l’udienza filtro che in seguito ad ordinanze. C’è il rischio che nulla sia ritenuto “rilevante” per l’informazione.
I cittadini hanno il diritto di essere informati in modo corretto, completo e tempestivo e i cronisti hanno il dovere di assolvere a questo compito. La legge non può frapporre ostacoli strumentali alla libertà di informazione.
Gli articoli che non scriveremo più, le indagini che non faremo più
Mercoledi 7 LUGLIO
dalle 16.30 alle 19.30
Sala Bracco, Circolo della Stampa, corso Venezia 16, MILANO
Magistrati e giornalisti insieme in un pomeriggio di dialogo, testimonianza e incontri con esperti in materia, attori e musicisti
GIORNALISTI Roberto Natale,presidente FNSI;Gianni Barbacetto,Il Fatto Quotidiano;Piero Colaprico,La Repubblica;Alessandro Galimberti,Il Sole 24 ore;Rosi Brandi,presidente Gruppo cronisti lombardi
MAGISTRATI Manuela Massenz, presidente ANM Milano; Fabio Roia,componente togato CSM; Armando Spataro,procuratore aggiunto e coordinatore pool antiterrorismo Procura di Milano
AVVOCATI Caterina Malavenda, Giuliano Pisapia, Guido Camera
ARTISTI Moni Ovadia, Silvano Piccardi, Giulio Cavalli, Gaetano Liguori
COSTITUZIONALISTI Marco Cuniberti, docente Diritto pubblico dell'Informazione Università Statale, Milano; Giulio Enea Vigevani, docente Diritto costituzionale e diritto pubblico dell'Informazione Università Milano Bicocca; Luca Melchionna in video, docente Diritto comparato St. John’s University, New York
organizzato da:
Ordine dei Giornalisti Lombardia e ANM, Associazione Nazionale Magistrati, sezione di Milano
in collaborazione con FNSI, Federazione Nazionale della Stampa
> Gli allievi del Master di giornalismo della Statale e dell’Ordine gireranno un documentario della manifestazione che verrà poi distribuito ai media e a chi ne farà richiesta
Martedì si è riunito in Fnsi il Comitato per la libertà d'informazione (composto da decine e decine di organizzazioni e associazioni di varia natura, è l'erede e lo sviluppo di quello formato per la manifestazione dello scorso 3 ottobre in piazza del Popolo a Roma) e giovedì si è riunito il Consiglio Nazionale della Fnsi.
Nelle due riunioni è stato deciso di continuare con la massima determinazione la battaglia contro il ddl Alfano che ha prodotto alcuni risultati positivi e altri sembra in procinto di ottenerne. Affinchè la possibilità si trasformi in realtà è indispensabile che non venga meno la pressione su maggioranza e governo da un lato e dall'altro sull'opinione pubblica.
Per questo è stato deciso di tenere una manifestazione nazionale a Roma il giovedì 1 luglio (dalle 17 alle 22 a Piazza Navona), di organizzare altre manifestazioni in giro per l'Italia e di proclamare il 9 luglio giornata del "silenzio stampa rumoroso" con lo sciopero il giorno precedente dei giornalisti della carta stampata e lo stesso 9 di quelli del settore radio televisivo e multimediale.
Ovviamente l'Unci, come ha sempre fatto, deve essere in prima linea. A Roma e nel resto d'Italia.
E' però molto importante che manifestazioni, di qualsiasi natura, si svolgano anche in altre città (nella notte, ad esempio, ci sarà una veglia a Conselice che ospita l'unico monumento alla libertà di stampa). E' necessario quindi di procedere, d'intesa con Associazioni e Ordini regionali, all'organizzazione di eventi. Non importa che riuniscano folle oceaniche: la cosa importante è che ci siano in tutta Italia e che se ne dia conto (anche attraversro i notiziari regionali delle agenzie) per dare il senso della coralità dello sforzo e della ripulsa del ddl Alfano.
Comunicazione del Presidente Unci, Guido Columba
Cari colleghi,
Vi informo che il CN della Fnsi ha accolto oggi la proposta del segretario generale Siddi di tenere il Congresso della Fnsi nella settimana a cavallo tra novembre e dicembre prossimi.
Pertanto, in base a quanto deciso dal CN e dalla Giunta nella riunione di Viareggio, il XIX Congresso ordinario dell’UNCI è convocato dall’11 al 15 novembre p.v.
La località di svolgimento del Congresso vi verrà comunicata appena saranno definite le trattative in corso. Vi ricordo che per l’elezione dei delegati al Congresso – il cui verbale deve essere sottoposto all’esame della Commissione verifica poteri congressuale – in base allo Statuto, ciascun Gruppo ha diritto a un numero di delegati pari a 2, più 1 per ogni 50 iscritti o frazione. Ciascuna Sezione provinciale riconosciuta dal CN ha diritto a 1 suo delegato. Il numero degli iscritti sulla cui base calcolare il numero dei delegati, è quello che risulta alla Giunta Esecutiva 3 mesi prima dello svolgimento del Congresso. Vi raccomando, pertanto, di inviare gli elenchi aggiornati dei soci entro il 31 luglio p.v. alla segreteria dell’Unione.
Vi ricordo inoltre che possono prendere parte al Congresso i delegati dei Gruppi e delle Sezioni provinciali in regola con il pagamento di tutte le quote annuali. Poiché il Congresso di Genova del 2004 e quello di S. Felice Circeo del 2007 non hanno aumentato la somma di 15 mila lire stabilita nel Congresso di Anzio del 2001, la quota annuale di iscrizione è rimasta di 7,50 euro ad iscritto.
Letizia Gonzales è stata confermata presidente dell'Ordine dei giornalisti della Lombardia durante la riunione d'insediamento del nuovo Consiglio, tenutasi mercoledì 9 giugno. L'elezione è avvenuta a scrutinio segreto. Nella stessa seduta sono stati eletti anche il vicepresidente Stefano Gallizzi, il segretario Paolo Pirovano e il tesoriere Laura Mulassano. Presidente del Collegio dei revisori dei conti è Gaetano Belloni.
Nell'intervento seguito alla rielezione, Letizia Gonzales ha ringraziato i colleghi del Consiglio che hanno voluto riconfermale la fiducia e i 491 colleghi che l'hanno votata al ballottaggio, quindi ha detto:"Terrò fede agli impegni presi nei confronti dei giovani, dei freelance e di tutti quelli che oggi si battono per la libertà di stampa e la dignità del loro lavoro. Continueremo con la stessa efficacia ed energia a rivolgere la nostra vigile attenzione a temi come la deontologia e il diritto di cronaca, formazione e aggiornamento permanente, accesso e riforma della professione, dialogo con la società civile ma soprattutto al mercato della multimedialità e ai cambiamenti epocali che oggi stanno strutturalmente cambiando il giornalismo. Sono questi i temi prioritari che affronteremo da qui al 2013. Mi auguro che si possa fare un lavoro collegiale di forte valore e contenuto etico al servizio della categoria e di sostegno al ruolo democratico per l'opinione pubblica".
Alla collega Gonzales e ai nuovi dirigenti dell'Ordine dei giornalisti della Lombardia giungano i migliori auguri di buon lavoro da parte del Gruppo Cronisti Lombardi.
(ANSA) - ROMA, 10 GIU - Il 9 luglio black out della stampa italiana con lo sciopero generale contro il ddl intercettazioni', annuncia la Fnsi. 'Dovra' coincidere con la giornata finale di discussione del ddl - spiega il segretario Franco Siddi - quindi se sara' altrimenti cambieremo la data'. Intanto da domani in edicola giornali listati a lutto e manifestazioni davanti alle sedi istituzionali. La Fnsi sottolinea l'allarme grave dopo il si' del Senato alla legge.
Il Senato ha approvato oggi, con voto di fiducia contestato clamorosamente dalle opposizioni, il disegno di legge Alfano sulle intercettazioni, una legge che limita fortemente il diritto dovere dei giornalisti a informare e il diritto dei cittadini a sapere.
Protestiamo uniti contro questo disegno, ormai purtroppo lanciato verso l’approvazione definitiva con un altro voto di fiducia alla Camera. E prepariamoci, Cronisti e Cittadini, a portare questa normativa di fronte alla Corte Costituzionale e alla Corte Europea di Strasburgo.
Il Gruppo Cronisti Lombardi, interpretando il pensiero dei giornalisti che in Lombardia si occupano di cronaca nera e giudiziaria, esprime profonda preoccupazione per l'atteggiamento del Governo a proposito del disegno di legge sulle intercettazioni all'esame del Senato. Incurante delle prese di posizione, non ultima quella dei direttori delle principali testate giornalistiche italiane, il Governo ha lanciato la sua offensiva non solo ai magistrati ma anche ai giornalisti, definendoli una "piccola lobby".
Se la "blindatura" del testo dovesse attuarsi nei due rami del Parlamento, così come indicato dal premier Silvio Berlusconi, la cronaca in Italia non sarebbe più la stessa. Non più libertà di diffondere le notizie di interesse pubblico, ancorché scomode, ma al suo posto un filtro censorio attraverso il quale passerebbero solo le notizie gradite. Le esorbitanti sanzioni previste per gli editori renderebbero inevitabilmente le maglie ancora più fitte, inducendo via via i giornalisti all'autocensura.
Il Gruppo Cronisti Lombardi, emanazione territoriale dell'Unione Nazionale Cronisti Italiani, appoggia la Federazione della Stampa in ogni iniziativa tesa a scongiurare questo sconcertante attacco alla libertà di stampa, che viene attuato mascherando il contenuto del ddl Alfano con la necessità di tutelare la privacy del cittadino.
Il presidente Rosi Brandi
Il Senato ha approvato oggi, con voto di fiducia contestato clamorosamente dalle opposizioni, il disegno di legge Alfano sulle intercettazioni, una legge che limita fortemente il diritto dovere dei giornalisti a informare e il diritto dei cittadini a sapere.
Protestiamo uniti contro questo disegno, ormai purtroppo lanciato verso l’approvazione definitiva con un altro voto di fiducia alla Camera. E prepariamoci, Cronisti e Cittadini, a portare questa normativa di fronte alla Corte Costituzionale e alla Corte Europea di Strasburgo.
MARTEDì 8 a Roma conferenza nazionale dei Cdr e dei fiduciari
Prosegue la mobilitazione dei giornalisti per contrastare le norme che interdicono l’informazione sulle inchieste giudiziarie contenute nel Ddl intercettazioni. La Giunta Esecutiva della Fnsi ha deciso di convocare per martedì 8 giugno, a Roma nella sala di Piazza Montecitorio 123/A (ore 10), la conferenza nazionale dei Comitati e fiduciari di Redazione in concomitanza con la ripresa del confronto parlamentare al Senato. Tutti i dettagli sul blog e sul sito della Fnsi .
Il nuovo Consiglio (6 professionisti e 3 pubblicisti) è composto da Letizia Gonzales, Paolo Pirovano, Franco Abruzzo, Mario Consani, Gabriele Dossena, Laura Mulassano per i professionisti e da Stefano Gallizzi, Roberto Di Sanzo e Laura Hoesch per i pubblicisti. Il Collegio dei revisori dei conti (2 professionisti e 1 pubblicista) è composto da Aldo Soleri, Gaetano Belloni per i professionisti e da Angela Battaglia per i pubblicisti. In tale sede, secondo l'art. 9 della Legge 69/1963 e art. 2 del Dpr 115/1965, verrà nominato il presidente, il segretario e il tesoriere. La riunione verrà presieduta dal consigliere più anziano per iscrizione all'Albo, Laura Mulassano mentre le funzioni di segretario saranno esercitate dal consigliere con minore anzianità d'iiscrizione, Roberto Di Sanzo. I colleghi lombardi eletti al Consiglio nazionale (17 professionisti e 13 pubblicisti) sono: Giuseppe Spatola, Giorgio Acquaviva, Oreste Pivetta, Luisella Seveso, Gegia Celotti, Pierpaolo Bollani, Marzio Quaglino, Fabio Benati, Michele Urbano, Saverio Paffumi, Davide Vecchi, Maurizio Hiuseppe Di Gregorio, Laura Incardona, Giancarlo Mariani, Stefano Natoli, Gianni De Felice, Mario Pappagallo per i professionisti, Franz Foti, Massimiliano Saggese, Maria Ancilla Fumagalli, Rino Felappi, Barbara Reverberi, Francesca Santolini, Angelo Baiguini, Marco Roncalli, Dario Collio, Marco Barabanti, Massimo Cherubini, Mario Guerrisi, Emiliano Raccagni per i pubblicisti.
Il Cdr di Rcs Periodici: Fermiamo la legge che vuole strangolare la libertà di stampa e sopprimere il diritto dei cittadini a essere informati
Il Comitato di Redazione di Rcs Periodici esprime profonda preoccupazione per le conseguenze sul giornalismo italiano e sulla democrazia nel nostro Paese dell'approvazione del disegno di legge in materia di intercettazioni. E invita il Parlamento ad una seria riflessione sulla necessità di tutelare sì il diritto alla privacy e alla riservatezza sancito dall'articolo 15 della Costituzione, ma senza ledere mai, e di fatto addirittura vanificare, i diritti di cronaca e ad una libera e corretta informazione previsti dall'articolo 21 e che sono alla base di qualsiasi sistema democratico.
Il Cdr di Rcs Periodici condivide e appoggia ogni azione intrapresa dalla Federazione nazionale della stampa e dal Sindacato tutto per evitare che il ddl sulle intercettazioni arrivi a una definitiva approvazione. Neppure le ipotesi di riduzione delle sanzioni possono rendere accettabile il principio che la pubblicazione di notizie possa diventare reato e quindi oggetto di pene per giornalisti ed editori come le multe e addirittura il carcere. Né si può impedire a giornali e notiziari (new media inclusi) di dare notizie delle inchieste giudiziarie fino all’udienza preliminare, cioè per un periodo che in Italia può arrivare fino a 10 anni.
Il Cdr di Rcs Periodici concorda altresì che sia necessario trovare gli strumenti legislativi per un equilibrio tra diritti fondamentali ed è favorevole alla previsione di un Giurì per la lealtà dell’informazione che si pronunci in tempi rapidissimi sui ricorsi per i casi di eventuale violazione della riservatezza delle persone da parte dell’informazione.
Fermiamo questa legge, perché la democrazia e l’informazione in Italia non tollerano alcun bavaglio.
il Cdr di Rcs Periodici
Milano, 31 maggio 2010
Domenica 30 (dalle h. 9,45 alle h. 13,15) e lunedì 31 maggio (dalle h. 9,30 alle h. 14) si terrà il ballottaggio per il rinnovo del Consiglio dell'Ordine dei giornalisti della Lombardia e per il Consiglio nazionale.
COME SI VOTA: Questa volta sarà più facile votare poiché gli elettori troveranno i nomi dei candidati già prestampati sulla scheda. Basterà quindi barrare con una croce la casella relativa al candidato prescelto.
I professionisti votano solo i professionisti, i pubblicisti votano solo i pubblicisti.
Ai professionisti verranno consegnate 2 schede, una color pistacchio per il Consiglio regionale e l'altra color grigio per il Consiglio nazionale. Sulla scheda pistacchio relativa al Consiglio regionale ci saranno i 12 nomi più votati al turno precedente: in questo caso si esprimono 6 preferenze barrando con una X la casella di fianco al nome prescelto. Sulla stessa scheda pistacchio ci saranno anche i 4 nomi dei candidati al Collegio dei revisori dei conti (regionale): in questo caso si esprimono 2 preferenze. Sulla scheda color grigio del Consiglio nazionale ci saranno invece i 34 nomi dei candidati risultati più votati al precedente scrutinio: si potranno esprimere 17 preferenze
Ai pubblicisti verranno consegnate 2 schede, una color gialla per il Consiglio regionale e una color beige per il Consiglio nazionale. Sulla scheda gialla saranno stampati 2 nomi dei candidati al Consiglio regionale e 2 per il Collegio dei revisori dei conti: in entrambi i casi si potrà esprimere 1 sola preferenza. Sulla scheda beige saranno prestampati i 26 nomi dei candidati passati al ballottaggio: si potranno esprimere 13 preferenze.
CHI SI VOTA: Al Consiglio regionale (scheda pistacchio per i professionisti, scheda gialla per i pubblicisti) dovranno essere eletti 6 professionisti e 3 pubblicisti oltre a 2 professionisti e 1 pubblicista per il Collegio dei revisori dei conti. Al Consiglio nazionale(scheda grigia per i professionisti, scheda beige per i pubblicisti) dovranno essere eletti 17 professionisti e 13 pubblicisti.
DOVE SI VOTA: I seggi saranno allestiti a Milano, nella Sala Orlando dell'Unione Commercio e Turismo di corso Venezia 47 (fermata Palestro della Metropolitana linea rossa). I colleghi che verranno a votare da altre Province usando i mezzi pubblici avranno il biglietto rimborsato.
Il Gruppo Cronisti Lombardi ha dato una nuova veste al proprio sito istituzionale. Di più facile consultazione e lettura, con l'augurio di avere con i propri iscritti, amici e lettori un rapporto semplice e diretto.
A questo sito istituzionale si affiancherà www.piazzettavergani.org a più ampio respiro e inteso a dare a tutti la possibilità di intervento su argomenti anche non strettamente inerenti la vita del Gruppo.
Grazie, fin da ora, a tutti coloro che vorranno contattarci e darci una mano.