Riceviamo e pubblichiamo:
"Abbiamo letto sul Corriere della Sera un ampio resoconto delle riunioni dei vertici di RCS Media Group. Ma solo in chiave Corriere e Gazzetta. Ci risulta che di quel gruppo facciano parte anche una serie di periodici di non poca importanza, sia per tiratura sia per impiego di personale giornalistico, e con non pochi problemi: ma sul settore periodici, che pure sembra essere al centro di probabili trattative di cessione, neppure una parola.
Eppure nel comunicato stampa seguito alla riunione dei vertici RCS si parlava anche di periodici.
Forse che i colleghi del Corriere (passi per quelli di altre testate) non considerano già più i periodici facenti parte del Gruppo? Che ne dicono i CdR interessati?
Lettera firmata
RICORDIAMO CHE IL 31 AGOSTO SCADONO I TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DELLE CANDIDATURE AL PREMIO GUIDO VERGANI 2010.
IL BANDO DEL PREMIO E' PUBBLICATO IN QUESTO STESSO SITO SOTTO IL TITOLO PREMIO VERGANI NELLA BARRA IN ALTO A DESTRA
Intercettazioni: non si può disarmare
Gli emendamenti al ddl Alfano presentati ieri dal Governo prendono atto che la divulgazione degli atti coincide con il momento del deposito, cioè quando non sono tecnicamente più segreti e quindi non secretabili senza un’adeguata motivazione. E’ un passo avanti rispetto alla totale chiusura della precedente posizione perchè la disciplina proposta tiene in considerazione l’equilibrio che deve sempre esserci tra diritto di cronaca e tutela delle esigenze di privacy reali ed effettive,
Le novità introdotte dagli emendamenti, però, non possono indurre i giornalisti a disarmare o ad accontentarsi di quello che la dialettica politica offre loro. Sia per non farsi risucchiare nel gioco delle parti di questo o quel personaggio o forza politica, sia perchè sono diversi i punti non chiari o che possono prestarsi a fare rientrare nella pratica ciò che si nega nella forma.
L’udienza-filtro, che pure era tra le richieste dei giornalisti per garantire che le conversazioni dei terzi estranei alle indagini non vengano rivelate, non può rimanere sospesa nel tempo. Occorre che sia fissato un termine certo, e ravvicinato, entro il quale individuare le intercettazioni che possono essere pubblicate. Infatti la cronaca in differita non è più cronaca. Le conversazioni poi devono essere riferibili integralmente in base al principio che ciò che è pubblico è per ciò stesso pubblicabile.
E’ molto importante, poi, che si chiarisca il significato di “intercettazioni rilevanti” che possono essere, in quanto tali, divulgate, sia dopo l’udienza filtro che in seguito ad ordinanze. C’è il rischio che nulla sia ritenuto “rilevante” per l’informazione.
I cittadini hanno il diritto di essere informati in modo corretto, completo e tempestivo e i cronisti hanno il dovere di assolvere a questo compito. La legge non può frapporre ostacoli strumentali alla libertà di informazione.
Gli articoli che non scriveremo più, le indagini che non faremo più
Mercoledi 7 LUGLIO
dalle 16.30 alle 19.30
Sala Bracco, Circolo della Stampa, corso Venezia 16, MILANO
Magistrati e giornalisti insieme in un pomeriggio di dialogo, testimonianza e incontri con esperti in materia, attori e musicisti
GIORNALISTI Roberto Natale,presidente FNSI;Gianni Barbacetto,Il Fatto Quotidiano;Piero Colaprico,La Repubblica;Alessandro Galimberti,Il Sole 24 ore;Rosi Brandi,presidente Gruppo cronisti lombardi
MAGISTRATI Manuela Massenz, presidente ANM Milano; Fabio Roia,componente togato CSM; Armando Spataro,procuratore aggiunto e coordinatore pool antiterrorismo Procura di Milano
AVVOCATI Caterina Malavenda, Giuliano Pisapia, Guido Camera
ARTISTI Moni Ovadia, Silvano Piccardi, Giulio Cavalli, Gaetano Liguori
COSTITUZIONALISTI Marco Cuniberti, docente Diritto pubblico dell'Informazione Università Statale, Milano; Giulio Enea Vigevani, docente Diritto costituzionale e diritto pubblico dell'Informazione Università Milano Bicocca; Luca Melchionna in video, docente Diritto comparato St. John’s University, New York
organizzato da:
Ordine dei Giornalisti Lombardia e ANM, Associazione Nazionale Magistrati, sezione di Milano
in collaborazione con FNSI, Federazione Nazionale della Stampa
> Gli allievi del Master di giornalismo della Statale e dell’Ordine gireranno un documentario della manifestazione che verrà poi distribuito ai media e a chi ne farà richiesta