Gruppo di lavoro Cronisti – Istituzioni

cropped-logo-blu-1.jpgLunedì 14 dicembre una delegazione guidata dal presidente del Gruppo cronisti lombardi, Cesare Giuzzi, ha incontrato il questore di Milano, Luigi Savina, e l’ufficio comunicazione della Questura, nell’ambito di una serie di incontri che l’Unci della Lombardia ha avviato per confrontarsi con le principali istituzioni che operano nella realtà della cronaca. A Savina è stata espressa soddisfazione per il costante e quasi sempre tempestivo flusso informativo.
I cronisti milanesi hanno anche consegnato una lettera al questore, in cui si ricorda la fondamentale importanza del sistema di “alert” che la Questura da tempo opera in favore dei colleghi del Gruppo cronisti della sala stampa, ribadendo che questo gentlemen’s agreement riguarda i cronisti di via Fatebenefratelli e non è un atto dovuto alle aziende editoriali, bensì un patrimonio della professionalità dei giornalisti. La lettera mette anche per iscritto, per la prima volta, questo istituto, ponendo così le basi per un discorso non più soggettivo ma oggettivo e continuativo.
Il Gruppo di lavoro coordinato da Fabrizio Cassinelli è composto dai colleghi Stefania Battistini, Moira Perruso e Salvatore Garzillo, incontrerà presto anche i vertici di Areu, Carabinieri, Polizia Locale, Vigili del Fuoco, Prefettura, e intende estendere questi incontri, nel tempo, agli Enti locali, le municipalizzate dei servizi e le specialità di Arma e Polizia a Milano e poi in Lombardia. L’obbiettivo minimo è quello di stabilire delle rinnovate regole (o quanto meno tentare di opporsi alla deriva delle stesse) sui rapporti con i cronisti, che non possono essere lasciati alla mercé di singole gestioni; di intervenire ove fossero segnalate irregolarità nei rapporti con l’informazione e la categoria (anche per supplire alla mancanza di sostegno spesso percepita dai cronisti nelle redazioni di appartenenza); di stabilire, nel tempo, un franco confronto “a giro” con le principali istituzioni in tutti i capoluoghi lombardi.