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1° LUGLIO, MANIFESTAZIONE A ROMA

Martedì si è riunito in Fnsi il Comitato per la libertà d'informazione (composto da decine e decine di organizzazioni e associazioni di varia natura, è l'erede e lo sviluppo di quello formato per la manifestazione dello scorso 3 ottobre in piazza del Popolo a Roma) e giovedì si è riunito il Consiglio Nazionale della Fnsi.

Nelle due riunioni è stato deciso di continuare con la massima determinazione la battaglia contro il ddl Alfano che ha prodotto alcuni risultati positivi e altri sembra in procinto di ottenerne. Affinchè la possibilità si trasformi in realtà è indispensabile che non venga meno la pressione su maggioranza e governo da un lato e dall'altro sull'opinione pubblica.

Per questo è stato deciso di tenere una manifestazione nazionale a Roma il giovedì 1 luglio (dalle 17 alle 22 a Piazza Navona), di organizzare altre manifestazioni in giro per l'Italia e di proclamare il 9 luglio giornata del "silenzio stampa rumoroso" con lo sciopero il giorno precedente dei giornalisti della carta stampata e lo stesso 9 di quelli del settore radio televisivo e multimediale.

Ovviamente l'Unci, come ha sempre fatto, deve essere in prima linea. A Roma e nel resto d'Italia.

E' però molto importante che manifestazioni, di qualsiasi natura, si svolgano anche in altre città (nella notte, ad esempio, ci sarà una veglia a Conselice che ospita l'unico monumento alla libertà di stampa). E' necessario quindi di procedere, d'intesa con Associazioni e Ordini regionali, all'organizzazione di eventi. Non importa che riuniscano folle oceaniche: la cosa importante è che  ci siano in tutta Italia e che se ne dia conto (anche attraversro i notiziari regionali delle agenzie) per dare il senso della coralità dello sforzo e della ripulsa del ddl Alfano.